Donazione all'Abbazia di Ebreuil 1074 (≈ 1074)
Guillaume de Cherves cedette la chiesa all'abbazia di Saint-Léger.
XIIe siècle
Costruzione di edifici
Costruzione di edifici XIIe siècle (≈ 1250)
Chiesa romanica costruita con navata con cupole.
1607
Sostituzione del telaio
Sostituzione del telaio 1607 (≈ 1607)
Opere menzionate da fonti storiche.
1732-1736
Restauro e canonica
Restauro e canonica 1732-1736 (≈ 1734)
Importanti lavori ed edifici annessi.
29 mars 1988
Monumento storico
Monumento storico 29 mars 1988 (≈ 1988)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Saint-Vivian (Cd. AK 156): Ordine del 29 marzo 1988
Dati chiave
Guillaume de Cherves - Signore locale
Donatore della chiesa nel 1074.
Ébénistes parisiens (anonymes) - Artigiani della pala d'altare
Autori sospetti della retable (1747).
Origine e storia
La chiesa di Saint-Vivian, situata a Cherves-Richemont (Charente), è un edificio romanico costruito tra la fine dell'XI e il XII secolo. Fu data nel 1074 da Guillaume de Cherves all'abbazia di Saint-Léger-d La sua architettura, segnata da una sola navata a volta con cupole su pendenti e un'abside semicircolare, riflette l'influenza dei costruttori di auvergnate. I modelli scolpiti del comodino, decorati con motivi vegetali, animali e umani, illustrano l'arte romanica locale.
Durante la guerra dei cent'anni, la chiesa fu fortificata: la navata fu alzata, le aperture fatte per una strada rotonda, trasformando il posto in rifugio e torre di avvistamento. I restauri successivi includevano una nuova struttura nel 1607, opera tra il 1732 e il 1736 (addizione di un presbiterio), e uno stand installato nel 1863. L'arredamento notevole comprende una pala d'altare del XVIII secolo attribuita ai muratori parigini, così come oggetti liturgici del XIX secolo.
Classificata come monumento storico nel 1988 (dopo un'iscrizione nel 1925), la chiesa conserva anche una croce del cimitero del XVII secolo, testimonianza dell'antico cimitero trasferito alla fine del XIX secolo. Il suo piano originale, con l'absidiole settentrionale e il campanile a cupola, lo rende un esempio caratteristico delle chiese di Saintonge con una sola navata. Gli ultimi restauri, come quello delle cupole programmate per il 2012, evidenziano la sua manutenzione in corso.
Il sito, una proprietà comunitaria, fonde così il patrimonio romanico, adattamenti difensivi ed evoluzioni liturgiche, riflettendo quasi un millennio di storia locale. I suoi mobili e le sue sculture lo rendono una grande testimonianza artistica della Charente medievale e moderna.
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