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Castello dans l'Aveyron

Aveyron

Castello

    70 Rue de la Tour
    12510 Druelle Balsac
Château
Château
Château
Château
Château
Château
Château
Château
Château
Château
Château
Château
Crédit photo : Krzysztof Golik - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1570
Fuoco del castello
1579
Ricostruzione di Bertrand de Glandières
1660
Seggiolino del castello
1779
Vendita alla famiglia Grailhe
19 mars 2007
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le facciate e i tetti del castello con la sua colombacoier-porche (cad. G 143): iscrizione per decreto del 19 marzo 2007

Dati chiave

Bertrand de Glandières - Signore di Balsac e ricostruttore Ricostruito il castello dopo il fuoco del 1570.
Louis de Glandières (1561-1601) - Poeta e Signore di Balsac Autore delle opere dedicate a Enrico III.
Jean de Faramond - Marito di Anne de Glandières Ineredò il castello nel 1613.
Augustin-Alexandre de Faramond - Proprietario del Signore Vendere il castello nel 1779.
Guillaume Grailhe - Acquirente nel 1779 Acquisto tramite annuità di vita.
Ernest Mercadier (1836-1911) - Ultimo notevole proprietario Ingegnere e inventore, acquistato nel 1896.

Origine e storia

Il Castello di Balsac, situato a Druelle Balsac a Aveyron (Occitanie), è un edificio del XVI secolo caratterizzato dall'architettura rinascimentale. Costruito intorno a un cortile centrale, si compone di diversi edifici, tra cui un corpo di casa principale ornato da finestre a slitta, affiancato da torri circolari e una dungeon. La porta d'ingresso, incorniciata da pilastri toscani, supporta un classico pedimento. Questo castello subì importanti trasformazioni tra il XVI e il XVII secolo, in particolare dopo un incendio devastante nel 1570.

La storia del castello è intimamente legata alla famiglia dei Glandières, in particolare Bertrand de Glandières, signore di Balsac, che la ricostruì dopo il fuoco del 1570 causato dagli Uguenots. Catturato e riscattato, divenne governatore di Rodez e cavaliere di Saint-Michel. Suo figlio, Louis de Glandières (1561-1601), poeta noto come Louis de Balzac, pubblicò opere dedicate a Enrico III e partecipò alla vita culturale di Rouergue. Il castello passò poi nelle mani dei Faramondi, poi dei Graalhes, che la vendettero nel 1779 prima di diventare residenza privata nel XIX secolo.

Classificato un monumento storico nel 2007 per le sue facciate e tetti, il castello conserva resti medievali e rinascimentali. Oggi, offre visite, alloggi in camere e una gite nella dungeon. Recenti lavori hanno permesso di modernizzare alcune parti mantenendo il suo carattere storico. Una cronaca del 1660 racconta un assedio del castello, dimostrando la sua importanza strategica nella regione.

Il castello illustra l'evoluzione architettonica e sociale del Rouergue, da una fortezza medievale a una residenza seigneuriale rinascimentale, poi ad un patrimonio privato aperto al pubblico. La sua storia riflette i conflitti religiosi del XVI secolo, le alleanze familiari e l'adattamento delle élite locali ai cambiamenti politici e culturali dell'epoca moderna.

Tra gli elementi notevoli, il piccione-pig e le finestre rinascimentali del corpo della casa evidenziano il prestigio dei signori di Balsac. Gli archivi menzionano anche matrimoni strategici, come quello di Anne de Glandières con Jean de Faramond nel 1613, consolidando la trasmissione della tenuta. Il castello cambiò le mani diverse volte prima di essere acquistato nel 1867 da Louis-Léon Mouly, poi dall'ingegnere Ernest Mercadier nel 1896.

Oggi, il castello di Balsac unisce il patrimonio e la modernità, offrendo un'immersione nella storia del Rouergue. Le sue mura conservano la memoria delle famiglie nobili che la formavano, i conflitti che lo contraddistinguono e le trasformazioni architettoniche che lo rendono una testimonianza privilegiata del XVI e XVII secolo in Occitania.

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