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Castello di Buhards à La Jumellière en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Maine-et-Loire

Castello di Buhards

    Les Buhards
    49120 Chemillé-en-Anjou
Château des Buhards
Château des Buhards

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1853–1856
Costruzione del castello
1888
Costruzione della cappella
9 août 1999
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello, cappella, grande bacino e serra; facciate e tetti dei comuni (cad. C 191, 193, 208, 212): registrazione per ordine del 9 agosto 1999

Dati chiave

René Montrieux - Sponsor e Sindaco di Angers Il castello fu costruito tra il 1853 e il 1856.
Comte Choulot - Architettura del paesaggio Progetta il parco e l'organizzazione spaziale.
François Athanase Mortier - Architetto Dirige la costruzione del castello.
Beignet - Architetto Angelvin Disegnata la cappella nel 1888.

Origine e storia

Il Castello di Buhards è un edificio costruito a metà del XIX secolo, più precisamente nel 1856, sul comune di La Jumellière (Maine-et-Loire, Pays de la Loire). Sostituisce un seigneury attestato dal XVI secolo, impiantato sopra un affluente valle del Layon. Il castello fu commissionato da René Montrieux, allora amministratore degli Ardoisières d'Angers e futuro sindaco di Angers (1859–70), ed è stato progettato in stile Luigi XIII, fondendo mattoni, tuffeau e ardesia. La sua architettura si ispira ai modelli manieristici di Jacques du Cerceau e Salomon de Brosse, con un gioco illusionista di prospettive e una marcata policromia. Gli architetti parigini Chulot (Landscaper) e Mortier guidarono l'opera tra il 1853 e il 1856, tra cui un parco, un cortile interno, una serra e bacini. La cappella, aggiunta nel 1888, è opera dell'architetto Angelvin Beignet.

Il castello si distingue per la sua abbondante decorazione intagliata, tra cui trofei di caccia che adornano le facciate. È stato classificato come monumento storico il 9 agosto 1999, proteggendo il castello stesso, la cappella, il grande bacino, la serra e le facciate dei comuni. Di proprietà di una società privata, il sito conserva elementi notevoli come i suoi materiali policromi (slati, mattoni) e la sua organizzazione spaziale del XIX secolo. Fonti menzionano anche una posizione precisa: 5083 Les Buhards, sull'attuale comune di Chemillé-en-Anjou, anche se l'indirizzo ufficiale rimane attaccato a La Jumellière.

La storia del castello è legata all'industria ardesia angelica, René Montrieux è un grande giocatore in questo settore nel XIX secolo. La tenuta illustra l'influenza delle élite locali nella costruzione di residenze prestigiose, combinando innovazioni architettoniche e patrimonio storico. Oggi, il castello di Buhards rimane una testimonianza di questo patrimonio eclettico e monumentale, caratteristico della regione dei Pays de la Loire.

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