Registrazione MH 3 décembre 1993 (≈ 1993)
Protezione parziale del castello e degli annessi.
30 avril 1996
Classificazione MH
Classificazione MH 30 avril 1996 (≈ 1996)
Facciate, tetti, fossati e decorazioni interne.
1999
Restauro di affreschi
Restauro di affreschi 1999 (≈ 1999)
Cinque dipinti mitologici del XVII secolo.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castello, compresi torri e comuni, ad eccezione delle parti classificate (Box ZS 31, 33): iscrizione per ordine del 3 dicembre 1993 - Facciate e tetti, così come camere decorate, della casa; facciate e tetti delle quattro torri; fossato (cad. ZS 33): per ordine del 30 aprile 1996
Dati chiave
Charles Ier du Châtellier - Ricostruttore del castello
Sponsor dell'edificio nel 1632.
Origine e storia
Il castello del Châtellier è un edificio del 2 ° trimestre del XVII secolo, situato in Corps-Nuds, nel dipartimento di Ille-et-Vilaine (regione Bretagna). Costruito nel 1632 da Charles I du Châtellier, sostituisce un precedente castello distrutto durante le guerre della Lega. Questo sito, situato su un'eminenza che domina il fiume Ise, si distingue per la sua architettura difensiva: una terrazza costellata di fossa massonica e quattro torri di mâchicoulis, cappella riparante, colomba, archivi e abitazioni domestiche.
Il castello subì importanti trasformazioni: la lavorazione del legno si aggiunse intorno al 1750, poi una riqualificazione interna nel XIX secolo. Solo due soffitti dipinti e una scala conservano la loro decorazione originale, mentre cinque affreschi mitologici (17 ° secolo), restaurati nel 1999, adornano un camino. Proprietà privata, non visita, ma la sua importanza di patrimonio è riconosciuta: elencato nei monumenti storici nel 1993 e classificato nel 1996 (façades, tetti, fossati e camere decorate).
L'edificio illustra l'evoluzione dei castelli di Breton, passando dalla fortezza medioevale (torre, fossati) alla villa (coperte decorazioni interne). Le torri, con varie funzioni (cult, storage, habitat), riflettono l'organizzazione sociale del tempo, dove il signore ha vissuto con servi e archivi sullo stesso sito. Gli affreschi, rare testimonianze di cultura classica in Bretagna nel XVII secolo, evidenziano l'influenza dei modelli italiani o parigini sull'aristocrazia locale.
Oggi, il castello rimane un notevole esempio di architettura ibrida, combinando patrimonio difensivo e adattamenti residenziali. La sua classificazione parziale (1996) protegge i suoi elementi più emblematici, mentre la sua storia, legata ai conflitti religiosi (Ligue) e ai cambiamenti architettonici, lo rende un segno del patrimonio bretone.
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