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Castello della Cresta à Audes dans l'Allier

Allier

Castello della Cresta

    3 Château de la Crête
    03190 Audes
Crédit photo : Château de la Crête - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe–XVe siècle
Costruzione iniziale
1514–1591
Nascita e morte di François de Péguillon
XVIIe siècle
Proprietà del Luylier de la Souchère
1895–1905
Costruzione del nuovo castello
2006
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intero castello, compreso il vecchio castello con il suo sistema difensivo e ponte, il nuovo castello con il suo cancello esterno, cappella e comuni (Box ZA 12): iscrizione per ordine del 28 dicembre 2006

Dati chiave

François de Beaucaire de Péguillon - Vescovo di Metz (1555–1568) Nato e morto al castello (1514–1591).

Origine e storia

Il castello della Crête è un castello con le sue origini risalenti al XIV secolo, situato nel comune di Audes, nel dipartimento di Allier (Auvergne-Rhône-Alpes). Costruito in un burrone e circondato da un laghetto artificiale, fu inizialmente organizzato intorno a un cortile chiuso, con due corpi a L fiancheggiati da torri rotonde o quadrate. Alcuni elementi architettonici suggeriscono una costruzione tra il XIV e il XV secolo, mentre i comuni e una cappella, costruita tra il XVI e il XVIII secolo, completarono il tutto, utilizzando una miscela di ocra locale e arenaria rossa.

Nel XVII secolo il castello appartenne alla famiglia Luylier del Souchère. Il suo più famoso proprietario fu François de Beaucaire de Péguillon (1514–1591), vescovo di Metz, nato e morto in questo luogo. Il vecchio castello, abitato fino alla Rivoluzione, gradualmente cadde in rovina. Tra il 1895 e il 1905, un nuovo castello fu costruito nel cortile inferiore, adottando uno stile eclettico che unisce il classicismo neogotico e italiano (archivi gallerie, porte). Insieme, tra cui rovine medievali e edifici moderni, è stato elencato come monumenti storici nel 2006.

Il sito illustra l'evoluzione architettonica di un Borgognaio, dal suo ruolo difensivo medievale alla sua trasformazione in residenza di piacere nel XX secolo. I materiali locali (crocia e arenaria rossa) e la topografia (dominanza sulla valle della foresta) sottolineano il suo ancoraggio territoriale. Oggi, la proprietà privata, il castello conserva tracce del suo originale sistema difensivo, come il ponte e i cortigiani, mentre la nuova casa incarna i gusti storicisti della fine del XIX secolo.

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