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Castello di Esparron-de-Verdon dans les Alpes-de-Haute-Provence

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Alpes-de-Haute-Provence

Castello di Esparron-de-Verdon

    Rue du Château
    04550 Esparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Château dEsparron-de-Verdon
Crédit photo : Chabe01 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
990 (ou années 1020)
Prima menzione di *castrum*
1226-1227
Omaggio a Castellane
XIIIe siècle (début)
Costruzione del dungeon quadrato
1520-1540
Cambiamenti rinascimentali
4e quart XVIIIe siècle
Trasformazione in un porto turistico
6 mars 1979
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le donjon (cad. G 179): Ordine del 6 marzo 1979 - Le facciate e i tetti del castello (Cd. G 179): iscrizione per decreto del 6 marzo 1979 - L'ala nord del castello, in pieno (Cd. G 179): iscrizione per ordine del 18 gennaio 2013

Dati chiave

Boniface IV de Castellane - Signore di Esparron (inizio XIII secolo) Rende omaggio al conte di Provenza nel 1226.
Famille Spata (ou Spada) - Ristoranti medievali Alleati al d'Esparron, signori di Riez.
Raymond d'Esparron - Signore locale (XIII secolo) Armature dipinte nella grande stanza.
Comte Bernard de Castellane-Esparron - Proprietario attuale (dal 1989) Trasforma il castello in camere.

Origine e storia

Il castello di Esparron-de-Verdon ha le sue origini almeno dal 990, con una prima menzione nella cartulare dell'abbazia di Lérins che evoca un castrum Sparronis. Questo sito fa parte del movimento incastellamento provenzale, marcando la creazione di habitat raggruppati e fortificati. Nel XII secolo, le famiglie Spata (o Spada) e Esparron condividevano la signoria, prima che i Castellane, da alleanze e redenzioni, diventassero gli unici proprietari del XV secolo. La torre quadrata del XIII secolo, un'iconica dungeon di 9 metri con pareti spesse, simboleggia questo periodo medievale.

Tra il 1520 e il 1540, il castello subì importanti cambiamenti senza alterarne le funzioni difensive: l'aggiunta di una torre di latrini, l'inserimento di una scala a vite che collega le ali occidentali e orientali, e il miglioramento della circolazione verticale. Questi adattamenti riflettono un adattamento alle esigenze residenziali pur mantenendo un carattere militare. Nell'ultimo quarto del XVIII secolo, l'ala est è stata restaurata e modernizzata con soggiorni e camere, illustrando la trasformazione del castello in residenza ricreativa aristocratica.

Il donjon, classificato come Monumento Storico nel 1979, incarna il patrimonio medievale del sito, mentre le facciate e i tetti, iscritti nello stesso anno, testimoniano i successivi sviluppi architettonici. Nel 1989, il conte Bernard de Castellane-Esparron ereditò il castello e lo convertì in camere con sua moglie, perpetuando così la sua vocazione residenziale e turistica. I resti delle cortigiane e delle case del XV e XVII secolo, così come le decorazioni interne (vernici, travi), richiamano successive campagne di ristrutturazione.

La storia del castello è anche quella delle famiglie seigneuriali che vi erano succedute: la Spata, coseigneurs nel XIII secolo con gli Esparron, poi i Castellane, la cui Bonifacio IV rende omaggio al Conte di Provenza nel 1226 per questo feudo. Queste dinastie hanno segnato l'evoluzione del sito, dalla sua funzione castrale al suo ruolo attuale, coniugando patrimonio storico e ospitalità contemporanea.

Collegamenti esterni