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Castello di Thor au Thor dans le Vaucluse

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Vaucluse

Castello di Thor

    5 Rue des Barraudes
    84250 Le Thor
Château du Thor
Château du Thor
Château du Thor
Château du Thor
Château du Thor
Crédit photo : Marianne Casamance - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Fin XIIe – début XIIIe siècle
Costruzione iniziale
XIVe–XVe siècle
Espansioni difensive
1629
Scala rampicante
1723–1726 et vers 1770
Ammodernamento del XVIII secolo
1846
Impianti di colata
31 octobre 1996
Registrazione parziale MH
11 janvier 2019
Registrazione MH estesa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello proprio, vecchia fattoria, costruzione di vecchie stalle e abiti; corsi e parco; gli elementi della recinzione fortificata (cfr. AC 21, 39, 40, 667): registrazione per ordine del 31 ottobre 1996; Le seguenti parti dell'ensemble formate dal castello du Thor: la navata che comprende le panchine in pietra e il ponte in pietra, gli arrangiamenti paesaggistici a sud e ad ovest del castello che consiste nel terreno confinante con la navata e le rive del canale derivate dalla Sorgue, strada situata di Avignone e 1 rue des Barraudes, come mostrato in verde sul piano allegato al decreto (cad. AC 17, 22, 307), 5 gennaio 2019

Dati chiave

Information non disponible - Nessun nome citato nelle fonti I testi non menzionano caratteri specifici.

Origine e storia

Lo Château du Thor è un monumento medievale situato all'estremità occidentale del villaggio di Thor (Vaucluse), rafforzando la difesa urbana grazie alla sua posizione strategica tra la Sorgue e la recinzione fortificata. Costruito tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo in opus spicatum, si costruisce sulle pareti del villaggio, condividendo materiali e tecniche (melloni, rivestiti di false articolazioni). Le sue origini signeuriali lo resero un testimone delle dinamiche difensive del Comtat Venaissin, una regione poi sotto l'influenza pontificia.

Nel corso dei secoli, il castello subì importanti trasformazioni: ampliamenti nei secoli XIV-15th (archite, mâchicoulis), aggiunta di una fattoria e annessi nel XVI secolo, e una rampa-on-rail scala nel 1629. Il XVIII secolo segnava un punto di svolta estetica (1723–26 e intorno al 1770) con l'apertura del cortile interno, la ricostruzione delle facciate urbane e l'ammodernamento degli interni, anche se il mâchicoulis — rosso senza funzione difensiva — erano preservati come simboli di prestigio. Questo lavoro, documentato da prezzi ben fatti, riflette l'adattamento di una casa seigneuriale ai gusti classici, preservando al contempo autentici elementi medievali (ceiling, pilastri, rivestiti).

Il 19 ° secolo convertì il castello in un sito industriale: il piano terra ospita una fabbrica di seta, mentre un edificio posteriore (1846) è utilizzato per la produzione di gesso. I pavimenti, ristrutturati in stile Napoleone III, perdono la loro vocazione residenziale. Questo periodo vide anche la creazione di un vicolo pianeggiante (1839–46), originariamente progettato come una passeggiata con panchine in pietra, poi trasformato in un percorso di accesso pragmatico per servire la fabbrica. Gli elementi del paesaggio rimangono, come le banche gestite della Sorgue o le vestigia del giardino di piacere orientale, una volta dotato di un gioco di palma (scomparso nel 1813).

L'interesse del patrimonio del castello si trova nella sua stratigrafia architettonica, che illustra quasi sette secoli di storia: dalla fortificazione medievale (confermata da una datazione dendrocrologica del XIII secolo) alla residenza aristocratica, poi alla fabbrica pre-industriale. La sua iscrizione nei Monumenti Storici (1996 per l'edificio, 2019 per il vialetto e i dintorni) evidenzia il valore delle sue strutture conservate — strada rotonda, arciere crociformi, o opus spicatum — così come le tracce materiali dei taskmen e artigiani. Il sito incarna anche le caratteristiche locali del Comtat Venaissin, dove nel Settecento persiste un attaccamento ai simboli feudali (mâchicoulis fakes), mentre la Provenza confinante adotta cannoni classici.

Oggi lo Château du Thor si distingue per la sua eterogeneità, prodotto di cambiamenti successivi senza unità stilistica. Il suo recinto, parzialmente conservato, dialoga con il tessuto urbano, isolando il tutto grazie alla Sorgue, che un tempo ricopriva tre lati del sito. Le protezioni legali ora coprono il castello stesso, i suoi annessi (agricolture, stalle), ma anche elementi paesaggistici come viali piantati o banche gestite, testimoni di usi passati — sia signeuriali che industriali.

Collegamenti esterni