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Castello di Chiloup dans l'Ain

Ain

Castello di Chiloup

    180 Allée du Château de Chiloup
    01160 Saint-Martin-du-Mont
Auteur inconnuUnknown author

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1329
Fondazione del castello
1563
Vendita a Claude Berliet
1720
Morte di Guillaume de Grizy
1830
Istruzione del castello medievale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Guichard de Chiloup - Fondatore sospettato Costruita la casa forte intorno al 1329
Claude Berliet - Proprietario nel 1563 Acquirente a condizione araldica
Jean-François Berliet - Vescovo e proprietario Invia la proprietà a suo nipote
Jean-Jacques Durand de Chiloup - Ultimo proprietario medievale Sindaco, distrusse il castello nel 1830

Origine e storia

Il Castello di Chiloup era originariamente una casa forte fondata intorno al 1329 da Guichard de Chiloup, secondo la ricerca di Charles-Laurent Salch. Questo edificio, descritto come un grande edificio quadrato affiancato da quattro torri, apparteneva a un feudo dipendente da Varambon. Simbolicava il potere locale e la struttura feudale dell'Ain medievale, con successivi proprietari come Bernardin de Molard o Henri de Bignin.

Nel 1563, la proprietà fu acquisita da Claude Berliet, a condizione di portare le braccia di Chiloup (d Egli passò poi nelle mani del vescovo Jean-François Berliet, poi a suo nipote Guillaume de Grizy, il cui fratello – chiamato anche Guillaume – fu sepolto nella cappella di Notre-Dame-de-l'Orme nel 1720. Queste trasmissioni riflettono le alleanze familiari e religiose del tempo.

Il castello storico fu distrutto nel 1830 da Jean-Jacques Durand de Chiloup, poi sindaco di Saint-Martin-du-Mont e ultimo proprietario notevole. Aveva costruito al suo posto l'attuale casa quadrata, sempre localmente chiamata "Château de Chiloup". Questo cambiamento segna la transizione tra il patrimonio medievale e un'architettura più moderna, adattata alle esigenze del XIX secolo.

Fonti menzionano anche proprietari intermedi come Henri de Saint-Martin (1732) o i fratelli Mury, evidenziando la diversità delle linee che hanno segnato questo posto. Oggi il sito testimonia sia la storia feudale dell'Ain che le trasformazioni architettoniche associate alle evoluzioni sociali.

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