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Castello di Douazan dans le Lot-et-Garonne

Lot-et-Garonne

Castello di Douazan

    1142 Chemin du Chateau de Douazan
    47600 Nérac
Combier

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1478
Tributo reale
XVe siècle
Costruzione del castello
2 juillet 1562
Battaglia del Galaup
1601
Vendita a Mazelières
1920
Acquisti da Della Torre
octobre 1926
Congresso antifascista
1993
Protezione parziale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Pierre de Courtion - Signore di Douazan Il capitano protestante sconfitto nel 1562
Jean II de Mazelières - Nuovo proprietario in 1601 Capitano delle Guardie di Enrico IV
Luigi Della Torre - Proprietario nel 1920 Senatore socialista Milano
Luigi Campolonghi - Fondatore di LIDU Organizzatore del Congresso del 1926
Pietro Nenni - Presidente del Consiglio italiano Partecipa al Congresso Antifascista
Sandro Pertini - Il futuro presidente italiano Esilio a Douazan negli anni venti

Origine e storia

Il castello di Douazan, a volte chiamato palazzo, fu costruito nel XV secolo su fondazioni del XII secolo vicino a Nerac, in Lot-et-Garonne. Nel 1562, il capitano Pierre de Courtion, signore di Douazan, subì una sconfitta contro Blaise de Monluc nella battaglia del Galaup, dove morirono 400 a 500 protestanti. Nel 1601 la signoria passò a Giovanni II di Mazelières, capitano delle guardie di Enrico IV, che ingrandirono la casa.

Nel XIX secolo, il castello fu restaurato da Joseph Victorien Larroze, ex sindaco di Nerac e cugino di Armand Fallières. Ma nel XX secolo acquisì una grande dimensione storica: nel 1920, il marchese Luigi Della Torre, senatore socialista milanese, lo acquisì per sistemare i rifugiati italiani in fuga dal fascismo. Sotto la guida di Luigi Campolonghi, la tenuta divenne sede dell'azienda agricola "La Terra" e sede dell'antifascismo italiano.

Tra il 1924 e il 1931, Douazan fu sede della Lega Italiana dei Diritti Umani (LIDU), fondata da Campolonghi e Alceste De Ambris. Il castello ospita grandi figure di opposizione a Mussolini, come Pietro Nenni, Sandro Pertini e Silvio Trentin. Nell'ottobre del 1926 tenne il primo congresso antifascista italiano in esilio, segnando la creazione della Concentrazione Antifascista. Il dominio, luogo di commemorazioni e incontri, simboleggia la resistenza democratica contro la dittatura.

Architettonicamente, Douazan combina un corpo di case medievali fiancheggiate da torri quadrate e una torre esagonale fortificata, tipica delle residenze gasconiche. La colombacota del XVI secolo e i comuni del XVIII secolo completano il tutto, parzialmente classificato come monumenti storici nel 1993. Il sito, arroccato sul Motte-Douazan, offre un panorama della foresta di Landes e della valle Baisiana.

La vita culturale è stata intensa: concerti, banchetti e incontri politici sono riusciti, mescolando esuli italiani e personalità francesi. Dopo la partenza dei Campolonghi nel 1931, il castello perse il suo ruolo politico ma rimase un simbolo delle lotte democratiche europee. Oggi, incarna sia il patrimonio del gas che una pagina sconosciuta nella storia transnazionale dell'antifascismo.

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