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Castello di Montmélian en Savoie

Savoie

Castello di Montmélian

    3 Rue Antoine Borrel
    73800 Montmélian
Florian Pépellin

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1030
Prima menzione di un ufficiale locale
1197
Nascita di Amédée IV de Savoie
1208
Prima menzione del castello
1263-1318
Grandi lavori di fortificazione
1469
Imprigionamento di Yolande de France
1536
Preso dai francesi
1630
Seduto da Luigi XIII
1691
Istruzione di Catinat
1705
Smantellamento finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Amédée IV de Savoie - Conte di Savoia Nato nel castello nel 1197.
Yolande de France - Duchessa di Savoia Imprigionato nel 1469 durante la sua reggenza.
Jean Thyod - Bombmaster Fondatore di artiglieria nel XIV secolo.
François Chiaramonte - Governatore napoletano Il castello fu abbandonato nel 1536.
Claude-Louis de Buttet - Luogotenente generale Artiglieria Difeso il forte nel 1691, tre figli morti.
Emmanuel-Philibert de Savoie - Duca di Savoia Fortificata il castello nel XVI secolo.

Origine e storia

Il castello di Montmélian, costruito nel XI secolo su una collina che domina la pianura di Isère a 360 metri di altitudine, è stato un problema strategico tra Savoie e Dauphiné. La sua posizione controllava il passaggio tra la Val du Bourget, le valli Maurienne/Tarentaise e l'Italia, nonché un ponte e un pedaggio sull'Isère. Anche se nelle vicinanze esistono tracce di occupazione romana e carolingia, la prima menzione scritta del castellano di Montmelian risale al 1208 (Montis Meliani).

Nel Medioevo il castello divenne residenza dei Conti di Savoia, come testimonia la nascita di Amédée IV nel 1197. Ospitava anche case forti di famiglie nobili (Boges, Mareschal, Portier) ed era sede di una castagna che ricopriva un vasto territorio, da Chambéry al Lago di Bourget. Tra il XIII e il XV secolo si svolgevano importanti lavori di fortificazione: costruzione di torri, ditches, torrenti e adattamento alle armi da fuoco (bombe del 1385). La duchessa Yolande di Francia venne imprigionata nel 1469 durante i conflitti di dinastia.

La cittadella aveva diversi posti notevoli: presi dai francesi nel 1536 durante le guerre italiane, resistette eroicamente nel 1630 a Luigi XIII nonostante 13 mesi di assedio. Nel 1691, dopo un nuovo assedio vittorioso di Catinat, le mura e la città furono rasate. Restaurato da Victor-Amédée II, fu definitivamente smantellato nel 1705 dopo la sua resa durante la guerra di successione spagnola. I resti attuali — pareti, cantine, forni di calce — ricordano il suo ruolo di blocco militare tra le Alpi e Dauphiné.

Architettonicamente, il castello medievale (70×60 m) fu integrato nel XVI secolo in un forte bastione di Emmanuel-Philibert. La sua metropolitana, parzialmente ostruita, includeva l'accesso alla città e ai negozi. Tra gli elementi rimanenti vi sono la cantina del grande salvataggio, un pozzo e un frammento del bastione dell'Annunciata. La châtellenie de Montmélian, riorganizzata nel 1313 in quattro mestrali, ebbe anche un ruolo amministrativo e fiscale per i conti di Savoia.

Mancano fonti archeologiche per confermare un'origine celtica, anche se il toponimo Montmélian evoca una montagna sacra (mel in Gallia). I conti di châtellenie (archiviati dal 1263) rivelano una rigorosa gestione delle risorse, con artigiani locali (mazzoni, carpentieri) e fondatori di artiglieria come Jean Thyod. Il sito, ora in rovina, illustra l'evoluzione delle tecniche di assedio, dai palissadi medievali ai bastioni rinascimentali.

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