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Castello di Penne dans le Tarn

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Tarn

Castello di Penne

    Le Village
    81140 Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
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Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
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Château de Penne
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Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
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Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
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Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Château de Penne
Crédit photo : Alain Colomb - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
900
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1900
2000
825
Prima menzione Merovingian
1096
Geoffroi, primo signore conosciuto
1208–1229
Sedili durante la Crociata di Albige
1271
Attacco corona
1365–1451
Professioni inglesi
1902
Classificazione monumento storico
2006–2011
Restauro di Axel Letellier
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le rovine del castello: classificazione per decreto del 2 maggio 1902

Dati chiave

Pépin d’Aquitaine - Re di Aquitaine Prima menzione del castello (825)
Geoffroi - Signore di Penne Croce nel 1096
Simon de Montfort - Capo della Crociata di Albige Sedere il castello nel 1211
Amaury de Montfort - Successore di Simon Prendere il castello nel 1223
Alphonse de Poitiers - Conte di Tolosa Confermare i privilegi di Penne
Axel Letellier - Proprietario dell'architetto Ripristinare il castello dal 2006

Origine e storia

Il castello di Penne, costruito dal periodo merovingiano (citato nell'825 durante una visita a Pépin d'Aquitaine), divenne un feudo strategico nel XII secolo. Costruito su uno sperone roccioso che domina Aveyron, controlla la valle e la foresta di Gresigne, a nord di Tolosa. I suoi signori, come Geoffroi nel 1096, presero parte alle crociate, e il castrum passò sotto l'influenza dei Conti di Tolosa dopo il 1176, prima di essere contestato durante la Crociata di Albigois.

Durante la crociata contro i catari (1208-129), il castello, tenuto dai signori eretici, fu assediato due volte da Simon de Montfort e poi da Amaury de Montfort. Nonostante la sua resa nel 1223, fu assunto dai Cathars prima di essere finalmente ceduto al re di Francia nel 1229, poi confermato come possesso reale nel 1271 dopo la morte di Alphonse de Poitiers. Il sito, rinforzato nel XIII secolo, ospita anche gli archivi Comtale di Tolosa.

Durante la guerra dei cent'anni (XIV-XVIII secolo), il castello cambiò le mani più volte: preso dagli inglesi nel 1365 sotto Mongat, assunto dai francesi nel 1374, poi rioccupato dagli inglesi fino al 1451. Il suo declino inizia con l'artiglieria moderna. Smantellato nel 1586, rimane in rovina 420 anni prima di essere acquistato nel 1980 e restaurato dal 2006 dall'architetto Axel Letellier. Raggiunse un monumento storico nel 1902, riaprì al pubblico nel 2010.

Il sito è costituito da un dungeon circondato da un recinto irregolare, una due torre (XIII e XIV secolo) di castagna flaned, e un cortile basso. I resti, tra cui gli archi e un presunto, testimoniano il suo ruolo difensivo. Il villaggio si sviluppò ai piedi del pitone, in un meandro di Aveyron, sul bordo settentrionale della foresta di Gresigne.

I lavori di restauro (2009-2011), in parte finanziati dalla regione Occitanie e dal dipartimento Tarn, mirano a preservare i 3.500 m2 di rovine. Il bilancio annuale di 80 000 euro aiuta a stabilizzare le strutture, evidenziando un patrimonio legato alla storia tumultuosa di Quercy, tra eresia, conflitti franco-inglese e abbandono secolare.

Collegamenti esterni