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Patate di riparo

Patate di riparo

    2707 Sainte-Marguerite
    97160 au Moule
Crédit photo : Enrevseluj - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
2000
entre 800 et 1100
Occupazione nativa americana
17 mars 2003
Alla scoperta del sito
22 novembre 2013
Registrazione per monumenti storici
2018
Integrazione nel Piano di Gestione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il "Patate riparo" così come la piazzola come mostrato sul piano allegato al decreto (Box AI 11): registrazione per ordine del 22 novembre 2013

Dati chiave

Christian Stouvenot - Archeologo Discoverer del sito nel 2003

Origine e storia

Il Rifugio Patate, scoperto nel 2003 dall'archeologo Christian Stovenot, è un eccezionale sito precolombiano situato nel comune di Moule, Guadalupa. Situato in un paesaggio carsico vicino all'Anse Patate, si distingue per le sue 14 incisioni rocciose antropomorfe, realizzate su stalattiti e stalagmiti tra l'800 e il 1100. Questi petroglifi, rivolti verso l'esterno, sfruttano le forme naturali di concrezioni per raffigurare facce stilizzate, tra cui un esempio più complesso su una stalattite di 40 cm che incorpora un naso e narici.

Il sito, occupato durante la recente Neo-Indiana (cultura Troumassoid), ha una caratteristica rara: bacini naturali che raccolgono acqua dolce nella stagione delle piogge, una risorsa preziosa in questa zona arida di Grande-Terre. Questa caratteristica, combinata con la vicinanza dell'oceano (500 m) e l'altitudine moderata (35 m), potrebbe spiegare la sua occupazione da popolazioni amerindi. Il rifugio, la cui volta è ora crollata, conserva solo una corbellazione di 1,5 m, ma la sua piattaforma semicircolare di 6 m di diametro testimonia la sua importanza passata.

Le incisioni, uniche in Grande-Terre e rare in Guadalupa, sono state realizzate aggiungendo coppe e solchi su concrezioni calcaree, trasformando forme naturali in volti schematici. Tra queste, figure E, F e G formano un notevole gruppo centrale, con teste E e F scolpite su stalattiti oblunghi, creando un effetto realistico. Il sito, di proprietà del comune di Moule, è stato elencato come monumenti storici nel 2013 e dal 2018 incorpora il Plan de gestion de l'art rubestre in Guadalupa, volto a preservare questi fragili resti.

La scoperta del rifugio Patate nel 2003 ha segnato un punto di svolta per l'archeologia Guadalupa, rivelando le prime rocce incise di Grande-Terre e l'unico calcare dell'arcipelago, con la grotta di Morne-Rita a Marie-Galante. Gli studi di carbonio 14, condotti su gastropodi trovati in loco, hanno reso possibile fino ad oggi l'occupazione del sito tra 800 e 1100, confermandone l'appartenenza nel recente periodo ceramico. Questo rifugio, insieme a quello di Morne-Rita, costituisce uno dei soli due siti rocciosi noti in Guadalupa, evidenziandone l'importanza del patrimonio.

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