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Chiesa di San Pietro di Pressy-sous-Dondin en Saône-et-Loire

Saône-et-Loire

Chiesa di San Pietro di Pressy-sous-Dondin

    101 Impasse de L’Égalité
    71220 Pressy-sous-Dondin

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1800
1900
2000
XIe ou XIIe siècle
Origini romaniche
1857
Ricostruzione neoromana
1882
Torre campana elevazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Berthier - Architetto Ricostruì la chiesa nel 1857.
Pinchard - Architetto Sorpreso il campanile nel 1882.
M. de Longeville - Sindaco di Pressy-sous-Dondin Finanzia l'elevazione della torre.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Pierre de Pressy-sous-Dondin, situata nel dipartimento di Saône-et-Loire a Bourgogne-Franche-Comté, è un edificio la cui storia risale in parte all'XI o XII secolo. Da questo periodo romanico rimangono solo la base e il piano inferiore del campanile, caratterizzato da due baie al centro della parete. Questa vestigia testimonia un'antica costruzione, anche se profondamente trasformata in seguito.

La grande ricostruzione della chiesa ebbe luogo nel 1857, sotto la direzione dell'architetto Berthier, che gli diede uno stile neo-romano marcato. Questa scelta stilistica è nata nel corso del XIX secolo, dove il neo-romano è stato popolare per il ripristino o la ricostruzione delle chiese, mescolando l'ispirazione medievale e le tecniche contemporanee. Il portale, ornato da un timpano scolpito che rappresenta Cristo e il tetramolo, illustra questa estetica rivisitata.

Nel 1882 l'architetto Pinchard progettò i piani per alzare il campanile, aggiungendo un pavimento al campanile nello stesso stile neoromano. I lavori, finanziati da M. de Longeville, poi sindaco di Pressy-sous-Dondin, hanno finito di dare all'edificio il suo aspetto attuale. Questo campanile ibrido, sia romano che neoromano, incarna così gli strati storici della chiesa.

Oggi la Chiesa di San Pietro rimane un luogo di culto cattolico attivo, attaccato alla diocesi di Autun e alla parrocchia di Monts-du-Charolais. La sua architettura, che unisce il patrimonio medievale e gli interventi del XIX secolo, lo rende una notevole testimonianza dell'evoluzione degli edifici religiosi nella Borgogna rurale.

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