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Chiesa di San Salvatore di Aimargues dans le Gard

Gard

Chiesa di San Salvatore di Aimargues

    600 La Perie
    30470 Aimargues
Vpe

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1855
Avvio del progetto
1865
Posa la prima pietra
5 octobre 1879
Consacrazione della Chiesa
1905
Degrado anticlericale
1944
Casa di Notre-Dame de Boulogne
1989
Prima Messa in Provenzale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Roland Lempereur - Curé d'Aimargues (1855–88) Iniziatore e finanziatore di costruzione.
Henri Révoil - Architetto Dirige l'opera dal 1856 al 1869.
Édouard Didron - Vetro master Autore di vetro colorato (1869).
Louis Besson - Vescovo di Nîmes Consacrate la chiesa nel 1879.
Marc Gaïda - Pittore Decorare le cappelle laterali.

Origine e storia

La chiesa Saint-Saturnin di Aimargues fu costruita tra il 1855 e il 1869 per sostituire la vecchia chiesa di Sainte-Croix, considerata troppo piccola e imprevedibile. Il progetto, guidato dal parroco Roland Lampere, fu finanziato da fondi locali (40.000 franchi) e da una sovvenzione governativa di 4.000 franchi nel 1864. L'opera, guidata da Henri Révoil, iniziò dopo l'acquisizione di terreni e edifici adiacenti, ma fu interrotta tra il 1862 e il 1864 a causa di controversie fiscali. La prima pietra fu posata nel 1865, dopo la traduzione delle reliquie di Artimidora da Roma.

L'edificio fu consacrato nel 1879 da Louis Besson, dopo l'aggiunta di un carillon nel 1874. La sua architettura, descritta come una miscela di romanzo e gotico di Jean Vidal, comprende vetrate di Edward Didron (1869) workshop che rappresentano figure bibliche e sante. Il parroco, morto nel 1888, fu sepolto nella chiesa. Nel corso dei decenni si sono verificati cambiamenti: l'aggiunta di una griglia nel 1895, il degrado e il restauro di una statua della Vergine nel 1905, e l'installazione di attrezzature moderne (elettricità, riscaldamento) negli anni '60.

La chiesa svolge un ruolo centrale nella vita locale, ospitando eventi significativi come la ricezione della statua di Notre-Dame de Boulogne nel 1944, percepita come una riparazione simbolica dopo le tensioni anticleriche del 1905. Nel 1959, una nuova campana, "Marie-Mélanie", è stata benedetta, e le Messe in Provenzale sono state celebrate lì dal 1989 in omaggio a Fanfonne Guillierme. Le reliquie di Thérèse de Lisieux sono state esposte nel 2004. Il campanile, alto 38 metri, domina la pianura e simboleggia l ́ancora cattolica del comune.

Gli interni, inizialmente sobri, sono arricchiti da dipinti (azzurri, affreschi allegorici) e motivi decorativi (losangels, fleurs de lys). Le cappelle laterali, come quelle della Vergine e di Giuseppe, sono decorate da Marc Gaida. La chiesa ospita anche una collezione di abiti liturgici e graffiti storici sulle sue mura. Nonostante le necessarie opere di consolidamento (fondazioni, strutture) riportate nel 1967, rimane un luogo di culto e di memoria, illustrando le evoluzioni architettoniche e sociali di Aimargues.

Il monumento riflette le tensioni e le riconciliazioni della società locale, tra anticlericalismo (degradazione del 1905) e devozione popolare (celebrazioni in provenzale, pellegrinaggi). La sua storia è anche quella dei suoi attori: Roland Lampere, figura centrale nella sua costruzione, Henri Révoil, architetto, o Édouard Didron, maestro vetraio. Le vetrate colorate, cronologicamente classificate, offrono una lettura visiva della storia religiosa, da Abel a Germaine Cousin.

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