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Sito gallo-romano dell'Asile des Pêchers a Taden en Côtes-d'Armor

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Site gallo-romain

Sito gallo-romano dell'Asile des Pêchers a Taden

    15 Rue de l'Asile des Pêcheurs
    22100 Taden
Proprietà privata
Crédit photo : Édouard Hue (User:EdouardHue) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Époque contemporaine
2000
1976
Scoperta del piano del tempio
14 mars 2000
Protezione del sito
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Sito gallo-romano in totale, cioè i resti identificati più l'intera terra (terra e cantina) dove si trovano, vale a dire appezzamenti D 1240 e 1241: iscrizione per ordine del 14 marzo 2000

Origine e storia

Il sito gallo-romano dell'Asile des Pêchers, situato a Taden, in Bretagna, è un tempio ottastyle con due colonne, tipiche dell'architettura religiosa gallo-romana. Il suo piano, rivelato nel 1976 durante una siccità da esplorazione aerea, comprende una cella centrale quadrata e una scala di facciata. Questo piccolo edificio, affacciato sulla Valle Rance, illustra l'istituzione di luoghi di culto lungo le strade romane, qui vicino all'asse Corseul-Avranches.

Il tempio fa parte di un insieme di undici siti archeologici identificati in questa zona, mostrando un'occupazione umana organizzata intorno alla Via Romana. Le sottostrutture ancora visibili suggeriscono una parziale elevazione delle pareti, anche se il loro esatto stato di conservazione rimane difficile da valutare. La scoperta fortuita del suo piano nel 1976 rimane un evento significativo per l'archeologia di Breton, offrendo un raro esempio regionale di tempio gallo-romano con un'architettura elaborata.

Protetto in pieno per ordine del 14 marzo 2000, il sito copre i Parcels D 1240 e 1241, inclusi resti visibili e sottosuolo archeologico. Questa protezione giuridica sottolinea la sua importanza di patrimonio, anche se la sua precisa posizione (3 Rue de l'Asile des Pêcheurs) è conosciuta solo con una precisione considerata "soddisfacente" (nota 7/10). L'assenza di antiche fonti scritte che lo riguardano rende il materiale ancora più prezioso per comprendere le pratiche religiose locali sotto la Romanità.

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