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Socolo della croce à Villerouge-Termenès dans l'Aude

Aude

Socolo della croce

    1 Rue de la Vinha Comunala
    11330 Villerouge-Termenès
Socle de croix
Socle de croix
Socle de croix
Socle de croix
Socle de croix
Socle de croix
Socle de croix
Socle de croix
Socle de croix
Socle de croix
Crédit photo : Tournasol7 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1900
2000
1347-1375
Periodo episcopale di Pierre de la Jugie
3e quart XIVe siècle
Costruzione base
17 février 1926
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Socle de croix: iscrizione per decreto del 17 febbraio 1926

Dati chiave

Pierre de la Jugie - Arcivescovo di Narbonne Signore di Villerouge, stemma centrale.

Origine e storia

La base di Villerouge-Termenès è un monumento medievale eretto nel 3° trimestre del XIV secolo, situato nel dipartimento di Aude, nella regione di Occitanie. Questo piedistallo intagliato, inciso in monumenti storici dal 1926, si distingue per i suoi tre stemmi: quello del centro rappresenta le armi di Pierre de la Jugie, Arcivescovo di Narbonne (1347-1375) e Signore di Villerouge-Termenès. Gli altri due stemmi, incorniciando il primo, portano una croce ornata da una roccia di scacchi nel loro cuore, simboli legati al capitolo di San Giusto e all'arcipre delle Termenès.

La base si trova a Villerouge-Termenès, vicino all'indirizzo approssimativo 1 Rue de la Vinha Comunala. La sua protezione ufficiale, efficace con decreto del 17 febbraio 1926, sottolinea la sua importanza di patrimonio. Gli stemmi evocano legami ecclesiastici e feudali: la croce richiama la dipendenza della chiesa locale dal capitolo di Saint-Just, mentre la roccia di scacchi simboleggia lo status di Villerouge come capitale delle Corbières arcaiche o delle Termenès.

Di proprietà del comune, questo monumento illustra l'arte araldica e religiosa del XIV secolo in Linguadoca. Il suo stato di conservazione e la sua precisa posizione (notato 5/10 per affidabilità) lo rendono una testimonianza materiale delle dinamiche politiche e religiose del tempo, sotto l'autorità dell'Arcivescovo di Narbona. Fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) confermano la sua iscrizione nel patrimonio senza menzionare usi contemporanei (visite, eventi).

Collegamenti esterni