Costruzione iniziale XIIIe siècle (≈ 1350)
A cura dei Pisani, attribuito al Masciu Maternato.
XVe siècle
Periodo di costruzione o modifiche
Periodo di costruzione o modifiche XVe siècle (≈ 1550)
Menzionato come periodo chiave da Monumentum.
1976
Monumento storico
Monumento storico 1976 (≈ 1976)
Ordine del 22 ottobre 1976.
1993
Crue du Rizzanese
Crue du Rizzanese 1993 (≈ 1993)
Ponte quasi portato, resistette al disastro.
1995
Restauro post-crude
Restauro post-crude 1995 (≈ 1995)
Lavorare per consolidare la struttura.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Pont de Spina-Cavallu sulla Rizzanèse (caso non catastale; dominio pubblico): classificazione per decreto del 22 ottobre 1976
Dati chiave
Masciu Maternato - Architetto sospetto
Aura costruisce il ponte Carbini e il campanile.
Origine e storia
Il ponte di Spina-Cavalu, noto anche come Ponti di Spin-à Cavaddu, è un edificio medievale situato in Alta Rocca, tra Propriano e Sartène, Corsica. È lunga da 64 a 65 metri e larga 2,60 metri, e si distingue per il suo arco in mezzo alla rabbia che sale a 7,7 metri sopra il Rizzanese. Le sue batterie, rinforzate da quattro becchi di granito grigio, le danno notevole forza. Il suo nome evoca la forma del suo arco, rispetto alla parte posteriore di un cavallo, rendendolo uno dei ponti più emblematici dell'isola.
Costruita nel XIII secolo, questa struttura è spesso attribuita ai genovesi, ma le fonti specificano che è stata effettivamente costruita dai Pisani. Il presunto architetto, Masciu Maternato, nativo del continente Italia e residente a Sorbollano, lavorò anche al campanile dei Carbini. Una menzione isolata evoca una possibile costruzione nel XVI secolo, anche se le fonti di maggioranza conservano i secoli XIII e XV. Il ponte fu restaurato nel XVIII e XIX secolo e fu classificato come monumento storico il 22 ottobre 1976.
Nel 1993, il ponte resistette a una devastante inondazione dei Rizzanesi e dei Fiumicicoli, anche se fu quasi portato via. Un restauro si è svolto nel 1995 per preservare questo lavoro, simbolo dell'ingegneria medievale corsa. Oggi rimane una testimonianza importante della storia pisana e genovese dell'isola, pur essendo un punto di passaggio strategico tra i villaggi dell'Alta Rocca.
Per raggiungerlo, da Propriano, si deve prendere la N196 strada nazionale in direzione Sartène, poi svoltare il D268 in direzione di Santa Lucia-de-Tallano. Il ponte si trova a tre chilometri dal cansa, in un ambiente naturale preservato. La sua manutenzione e protezione ora appartengono al comune di Arbellara, proprietario del monumento.
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