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Chiesa di San Pietro di Manicamp dans l'Aisne

Aisne

Chiesa di San Pietro di Manicamp

    6 Rue Principale
    02300 Manicamp

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1900
2000
1247
Prima menzione del Priorato di Notre-Dame-en-Faves
1916
Scelta tedesca di campane della chiesa
février-mars 1917
Distruzione totale del villaggio e della chiesa
19 août 1917
Rilascio temporaneo dell'esercito francese
23 août 1918
Comunicato finale di Manicamp
à partir de 1920
Ricostruzione della chiesa di mattoni
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Abbé Carlet - Storico locale Note complete su Manicamp prima del 1886
Paul Tuffrau - Soldato e scrittore Menzioni 1918 lotta nel suo diario
Capitaine Vigne - Comandante del 18° ATR Difenso Manicamp nel giugno 1940

Origine e storia

La chiesa di Saint-Pierre de Manicamp è un monumento emblematico del comune di Manicamp, situato nel dipartimento di Aisne, nella regione di Hauts-de-France. Anche se il suo primo periodo di costruzione non è specificato nelle fonti, la sua storia è profondamente legata agli sconvolgimenti del XX secolo, in particolare la prima guerra mondiale, che vide il villaggio completamente raso nel 1917, compresa la chiesa. Le campane dell'edificio furono portate via dai tedeschi nel 1916 come parte del saccheggio sistematico della popolazione locale.

Prima della sua distruzione, Manicamp era un villaggio di tessitori e spinner, dove quasi il 60% degli uomini lavorava la canapa locale. La chiesa, come il resto del villaggio, fu ricostruita dal 1920, principalmente in mattoni, sostituendo la pietra calcarea originale. Gli archivi locali, in parte distrutti durante i conflitti, rendono difficile ricostruire accuratamente la sua storia antica, ma le note di Abbé Carlet, compilate prima del 1886, fanno luce sul suo ruolo centrale nella vita comunitaria.

Il priorato clunisiano di Notre-Dame-en-Faves, menzionato nel 1247 e situato nelle vicinanze della foresta di Fèves, testimonia un'antica presenza religiosa nella regione. Questo priorato, dipendente da Lihons-en-Santerre, fu registrato fino al 1789, prima di scomparire. La chiesa di San Pietro, d'altra parte, incarna la resilienza della comunità dopo la distruzione del 1917, diventando un simbolo della ricostruzione del dopoguerra. Oggi fa parte della parrocchia cattolica "Saint Momble en Chaunois", composta da 23 comuni intorno a Chauny.

La prima guerra mondiale ha lasciato tracce indelebili a Manicamp. Nel 1917, l'esercito francese scoprì un villaggio in rovina, bruciato e saccheggiato, con i suoi dighe strappate. Gli abitanti, evacuati più volte, non potevano tornare fino al 1919, vivendo prima in rifugi precari chiamato "metros". La liberazione finale del villaggio ebbe luogo il 23 agosto 1918, grazie al 166o Reggimento di Fanteria, segnando la fine di un'occupazione tedesca di quasi quattro anni.

Nel XX secolo Manicamp perse gradualmente il suo dinamismo economico, soprattutto dopo lo smantellamento della ferrovia. La chiesa, ricostruita in mattoni, rimane una silenziosa testimonianza di queste trasformazioni, mentre la popolazione, in declino dal XIX secolo, è passata da oltre 1.000 abitanti prima della Rivoluzione a 311 nel 2023. Nonostante questi cambiamenti, l'edificio conserva un posto centrale nella memoria collettiva, legato sia alle tradizioni locali che al trauma delle due guerre mondiali.

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