Apertura della stazione 20 juillet 1857 (≈ 1857)
Inaugurazione della Compagnie Lyon-Geneva.
1858
Acquisto da PLM
Acquisto da PLM 1858 (≈ 1858)
Estensione a Chambéry dopo il 1860.
années 1930–1950
Elettrificazione progressiva
Elettrificazione progressiva années 1930–1950 (≈ 1940)
Passare a 1.500 V continuo.
23 janvier 2009
Classificazione parziale
Classificazione parziale 23 janvier 2009 (≈ 2009)
Registrazione del vestibolo ai monumenti storici.
2009
Demolizione dell'edificio centrale
Demolizione dell'edificio centrale 2009 (≈ 2009)
Scomparso dal cuore storico.
décembre 2010
Fine delle fermate TGV
Fine delle fermate TGV décembre 2010 (≈ 2010)
Riduzione dei collegamenti principali.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Le facciate e i tetti dell'edificio della stazione corrispondenti al vecchio ingresso ed uscita dei passeggeri (non scatola cadastrale): iscrizione per ordine del 23 gennaio 2009
Dati chiave
Compagnie du chemin de fer de Lyon à Genève - Costruzione iniziale
Inaugura la stazione nel 1857.
PLM (Paris-Lyon-Méditerranée) - Operatore storico
Compra la linea nel 1858.
SNCF - Gestione attuale
Sfrutta TER e Fret.
Origine e storia
La stazione di Culoz, situata nel dipartimento Ain nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, fu inaugurata il 20 luglio 1857 dalla Compagnie du chemin de fer de Lyon a Ginevra. Segnò poi il confine tra la Francia e il Regno di Piemonte-Sardaigne (Savoie), che richiedeva specifiche infrastrutture doganali, tra cui un viadotto metallico sul Rodano e un grande edificio centrale per i controlli. Quest'ultimo, accompagnato da un vestibolo di strada, rifletteva uno stile regionalista con chalet di montagna che evocavano legno, e un tetto di costruzione traboccante.
Nel 1858 la linea venne acquistata dal PLM (Parigi-Lyon-Mediterraneo), che estese la rete a Chambéry dopo l'annessione della Savoia nel 1860. La stazione divenne un nodo strategico, che collegava Lione a Ginevra e alla Maurienne. Il suo picco tecnico avvenne nel XX secolo con elettrificazione progressiva ( 1930-1950), installazione di un blocco di luce automatico (1967), e modernizzazione delle tracce negli anni '70-1980 per ospitare TGV. Il declino delle attività doganali e l'abolizione di alcuni treni (come la Paris-Geneva TGV nel 2010) hanno ridotto la sua importanza operativa.
Il patrimonio architettonico di Culoz è stato parzialmente conservato: il vestibolo di strada, con le sue facciate in legno e tetti, è stato iscritto nei Monumenti Storici il 23 gennaio 2009. D'altra parte, l'edificio centrale tra le tracce, nonostante il suo interesse storico, è stato demolito nel 2009 per mancanza di protezione. Oggi, la stazione rimane un punto chiave della rete TER Auvergne-Rhône-Alpes, che serve Lione, Ginevra, Annecy e Chambéry, pur mantenendo tracce del suo passato di confine, come il ponte metallico che collega le sue banchine.
La stazione ospita anche una linea industriale per lo SME, specializzata nella rimozione e smantellamento del materiale rotabile (TGV). La sua storia illustra i cambiamenti nel trasporto ferroviario, tra patrimonio del XIX secolo e adattamenti contemporanei. La presenza attuale, prevalentemente regionale, contrasta con il suo passato ruolo internazionale, segnato da treni mitici come il TEE catalano (1965-1969).
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