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Stazioni di soccorso Mimizan dans les Landes

Patrimoine classé
Mégalithes
Borne
Landes

Stazioni di soccorso Mimizan

    9-11 Rue des Trois Pignès
    40200 Mimizan
Bornes de sauveté de Mimizan
Bornes de sauveté de Mimizan
Bornes de sauveté de Mimizan
Bornes de sauveté de Mimizan
Bornes de sauveté de Mimizan
Bornes de sauveté de Mimizan
Bornes de sauveté de Mimizan
Bornes de sauveté de Mimizan
Bornes de sauveté de Mimizan
Crédit photo : Auteur inconnu - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1900
2000
Entre 1009 et 1032
Prima indicazione indiretta
1270
Prima menzione dei Salvitas*
13 juin 1941
Classificazione dei monumenti storici
1963
Spostare il terminale Vigon
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cinque picchi di pietra utilizzati per delimitare Sauveté: iscrizione per decreto del 13 giugno 1941

Dati chiave

Sanche Guillaume - Duca di Aquitania Conferma il dono del priorato (1009-1032)
Bailli (non nommé) - Rappresentante della Signoria Protezione garantita nella salvezza

Origine e storia

I terminali di soccorso di Mimizan sono una serie di cinque pile di pietre a forma di piramide erette nel XIII secolo per definire il perimetro della salvezza medievale. Questo spazio di oltre 200 ettari, incentrato sulla priora benedettina Sainte-Marie, offrì protezione legale e fisica alla popolazione contro la violenza, secondo le franchigie concesse dal signore locale. I pilastri, inizialmente sette-nove, sono stati distanziati circa 1800 metri e sormontati da croci per una visibilità remota.

La prima menzione scritta dei Salvitas de Mimizan risale al 1270, anche se i riferimenti indiretti ad un frangitas (territorio esente) appaiono tra il 1009 e il 1032, quando il priorato donò all'Abbazia di Saint-Sever. Questi pilastri, originariamente alti 4,10-4,50 metri, sono stati costruiti su tumuli e guarnitura (pietra locale). Quattro dei restanti cinque resti sono accessibili al pubblico; il quinto è nel recinto della cancelleria Gascogne Papier.

I soccorsi, apparsi dopo le incursioni vichinghe, erano aree di asilo create dalla Chiesa per proteggere la popolazione. A Mimizan, gli abitanti dovevano garantire la sicurezza di chiunque attraversasse i suoi confini, sotto la supervisione dei baili. Il Signore non poteva arrestare la gente lì o confiscare la loro proprietà mentre erano lì. Questi confini simboleggiavano quindi sia un limite legale che una protezione spirituale.

Classificati come monumenti storici con decreto del 13 giugno 1941, durante l'occupazione tedesca, i pilastri testimoniano l'organizzazione medievale del territorio. Tra questi, il terminal di Vigon fu spostato nel 1963 per una costruzione, mentre quelli di Cantegrouilles e il sud del salvataggio rimangono solo dalle loro fondamenta. La loro conservazione illustra l'eredità delle strutture ecclesiastiche nella gestione del conflitto e della sicurezza collettiva nel Medioevo.

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