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Stele geometriche à Sausheim dans le Haut-Rhin

Haut-Rhin

Stele geometriche

    696 D201
    68390 Sausheim
Stèle géodésique
Stèle géodésique
Crédit photo : Psu973 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
août 1804
Costruzione della stele
1813
Distruzione dello scudo
5 décembre 1979
Classificazione monumento storico
1985
Restauro della stele
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Stele geodetica (cad. 6,184): classificazione per decreto del 5 dicembre 1979

Dati chiave

Napoléon Ier - Imperatore dei francesi Comandante della cartografia durante il suo regno.
Maurice Henry - Astronomo e geodesia Guida la squadra che ha eretto le stele.
Charles Grad - Storia (cit. 1886) Testimonianza della distruzione dello scudo nel 1813.

Origine e storia

La stele geodetica di Sausheim è una vista topografica eretta nell'agosto del 1804 sotto il regno di Napoleone I, come parte della mappatura della Svizzera poi sotto la dominazione francese. Fa parte di un insieme di due steli, con quello di Oberhergheim, distante da 19,045 km, formando la base di Ensisheim. Questa distanza, misurata con precisione, serviva come riferimento per la triangolazione geodetica, costituendo al tempo la base più lunga mai misurata sulla Terra. La stele, originariamente progettata sulla collina di Rixheim, fu infine installata a Sausheim a causa dei vincoli tecnici di rifrazione atmosferica.

Progettato dal team di astronomo Maurice Henry, la stele prende la forma di un obelisco di arenaria rosa dei Vosgi, parte della corrente egiptomaniana che seguì la campagna egiziana (1798-1801). Originariamente indossava uno scudo di effigie di Bonaparte, distrutto dagli austriaci durante l'invasione del 1813. Circondato da dodici pilastri disposti in cerchio, simboleggia sia uno strumento scientifico che un memoriale di ingegneria napoleonica.

Classificata come monumenti storici per ordine del 5 dicembre 1979, la stele di Sausheim è stata restaurata nel 1985. La sua iscrizione, ormai scomparsa sul modello di Oberhergheim, ha ricordato il suo ruolo nel determinare la figura della Terra e la mappa della Helvetia. Questi steli illustrano l'ambizione scientifica del Primo Impero, combinando conquiste territoriali e progresso tecnico, segnando il paesaggio alsaziano di un patrimonio geodetico unico.

Le coordinate precise della stele (47° 47′ 26,5246′′ N, 7° 23′ 14,9417′′ E) si trovano lungo la strada dipartimentale 201, vicino Mulhouse e Colmar. La sua posizione, scelta per la sua visibilità e stabilità geologica, lo rende un testimone materiale dei metodi di misura del XIX secolo, ora accessibili al pubblico.

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