Avvio del progetto 1998 (≈ 1998)
Documento adottato all'unanimità dall'Assemblea del Dipartimento.
2000
Registrazione del contratto di Stato
Registrazione del contratto di Stato 2000 (≈ 2000)
Progetto scientifico e culturale.
2003
Inizio del lavoro
Inizio del lavoro 2003 (≈ 2003)
La costruzione è iniziata a settembre.
juin 2006
Aperto al pubblico
Aperto al pubblico juin 2006 (≈ 2006)
Inaugurazione dopo 3 anni di lavoro.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Cabinet Plan 01 - Architetto vincitore
Progetta l'edificio e la sua integrazione paesaggistica.
Conservation des musées - Designer di museografia
Crea il paesaggio e il viaggio immersivo.
Origine e storia
Nel 1998, un primo documento di programmazione per la Storia della Vendée è stato presentato all'Assemblea del Dipartimento e adottato all'unanimità. Questo progetto, entrato nel contratto di Stato-Regione nel 2000, è completato da un "progetto scientifico e culturale" che definisce gli obiettivi del museo, i mezzi da mobilitare e le collezioni da valutare. Un concorso architettonico europeo viene lanciato per progettare un edificio innovativo, rispettoso dell'ambiente rurale classificato come "spazio naturale sensibile". Piano 01, vincitore, offre una discreta integrazione attraverso un tetto verde di 8.000 m2, imitando un prato, e una struttura che unisce acciaio, vetro e cemento per combinare leggerezza e resistenza.
La costruzione è iniziata nel settembre del 2003, e la Historial ha aperto nel giugno 2006. Il suo design museale, progettato dal Museum Conservation, si concentra su arredi immersivi, proiezioni audiovisive e giochi di luce per mostrare quasi 19.000 oggetti provenienti da collezioni dipartimentali. I temi trattati coprono un ampio spettro, dalla preistoria alla Vendée contemporanea, alla Guerra di Vendée e al XIX secolo. Il museo si distingue anche per una zona per bambini e una caffetteria che offre viste sul paesaggio conservato.
Lo storico è un ponte tra patrimonio e modernità, con un'architettura che dialoga con il suo ambiente. Il tetto della pianta, composto da tappeti pre-coltivati nella Foresta Nera, assicura un triplo sigillo rafforzando l'armonia visiva con gli spazi naturali circostanti. Le facciate in vetro, che coprono quasi 1.000 m2, creano trasparenza tra interno ed esterno, invitando i visitatori a scoprire sia le collezioni che il sito classificato. Questo progetto incarna il desiderio di conciliare la conservazione del patrimonio, l'innovazione tecnologica e il rispetto ecologico.
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