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Suite di cinque terminali blindati à La Bourboule dans le Puy-de-Dôme

Puy-de-Dôme

Suite di cinque terminali blindati

    53 Quai Gambetta
    63150 La Bourboule

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione di terminali
avant XVe siècle
Nato triangolare datato
30 mai 1984
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Una serie di cinque terminali blindali (caso AO 139): iscrizione per ordine del 30 maggio 1984

Dati chiave

Information non disponible - Nessun nome citato nelle fonti Signori della Torre evocati senza precisione

Origine e storia

I terminali blindali di La Bourboule, situati a Puy-de-Dôme in Auvergne-Rhône-Alpes, formano una rara serie di cinque pietre scolpite risalenti al XIII secolo. Hanno materializzato il confine tra il Dauphiné d'Auvergne – un territorio sotto l'influenza reale, come testimoniato dai fiori dei gigli – e il seigneury di La Tour d'Auvergne, il cui stemma di famiglia adorna l'altro lato. La loro attuale disposizione segue ancora questa vecchia delimitazione, anche se le entità politiche si sono evolute verso denominazioni moderne.

Il pilastro triangolare, il più antico (prima del XV secolo secondo la forma del suo ecu), ha segnato un crocevia di tre giurisdizioni. I suoi tre fleurs de lilies, disposti intorno a una torre stilizzata, probabilmente simboleggiato un'alleanza o suzerainety condivisa. Gli altri quattro posti, rettangolari e allineati, portano sistematicamente le braccia opposte del Dauphiné e della casa di La Tour, evidenziando il loro ruolo di marcatore territoriale. La loro base in "top of reverse accolade" costituisce un dettaglio architettonico caratteristico dell'epoca medievale.

Monumenti storici classificati per decreto del 30 maggio 1984, questi pilastri illustrano tensioni feudali e saldi in Auvergne. La loro conservazione offre una testimonianza tangibile delle divisioni politiche locali, dove il potere reale – rappresentato dai gigli di Capeziano – e l'autonomia signeuriale si intersecano. La loro rarità e lo stato di conservazione lo rendono un patrimonio emblematico per comprendere l'organizzazione spaziale del Medioevo in questa regione.

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