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Tempio di Diane in Aix-les-Bains en Savoie

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Temple Gallo-romain

Tempio di Diane in Aix-les-Bains

    Square du Temple de Diane
    73100 Aix-les-Bains
Proprietà del comune
Temple de Diane à Aix-les-Bains
Temple de Diane à Aix-les-Bains
Temple de Diane à Aix-les-Bains
Temple de Diane à Aix-les-Bains
Temple de Diane à Aix-les-Bains
Temple de Diane à Aix-les-Bains
Temple de Diane à Aix-les-Bains
Temple de Diane à Aix-les-Bains
Crédit photo : E.mil.mil - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1824
Trasformato in teatro
1875
Monumento storico
1948
Apertura del Museo Archeologico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il Tempio Romano di Diane: Lista del 1875

Dati chiave

Jean-Baptiste de Cabias - Cronaca (1623) Metti il tempio nel castello.
Jean-François Albanis Beaumont - Storia (1802) Descrive il tempio come romano.
François de Mouxy de Loche - Archivista (1899) Propone l'ipotesi ninfa.
Pierre Wuilleumier - Archeologo (1939) Domanda la funzione del tempio.
Philippe Leveau - Archeologo (2000) Tesi del funerale mausoleo-temple.
Fabrizio Slavazzi - Archeologo italiano Analizzare la statua di Persefone.

Origine e storia

Il tempio di Diane, situato in Aix-les-Bains en Savoie (Auvergne-Rhône-Alpes), è un edificio romano costruito nella prima metà del secondo secolo. Tradizionalmente considerata come un tempio dedicato a Diane, la sua attuale interpretazione si orienta piuttosto verso una tomba mausoleo-temple o monumentale, legata all'aristocrazia locale sfruttando le vicine terme. La sua successiva integrazione con gli edifici medievali (castero feudale, municipio) permise la sua parziale conservazione, nonostante la scomparsa della facciata e del tetto orientale.

Il monumento, classificato come monumento storico nel 1875, si distingue per la sua grande architettura calcarea bianca, con un alto podio di 3.29 m e pareti laterali conservate fino a 13 m di altezza. Il suo piano irregolare (17,20 m × 13,65 m) e l'assenza di una domanda sacra peristyle il suo status di tempio classico. Gli scavi (1988-1989) hanno rivelato un edificio poligonale anteriore sul sito, così come una monumentale soglia di riutilizzo, suggerendo un cambiamento frana.

La funzione funeraria del tempio è sostenuta dalla scoperta di una statua femminile accefale marmorea (forse Persefone o imperatrice), dalle sepolture del V secolo, e dalla sua associazione con l'arco di Campanus, interpretata anche come monumento funerario. Le famiglie locali influenti, come Pompii (relativi all'arc) o Titii, potrebbero essere i loro sponsor. Il tempio era sede di un museo archeologico dal 1948, ora accessibile su richiesta.

La sua storia post-antichità è segnata da riuscite successive: cantina medievale, teatro nel XIX secolo (1824), poi Museo Lapico (1882) prima di diventare l'attuale museo archeologico. I cambiamenti architettonici (metallo mezzanino, piedi) risalgono a questo periodo. Nonostante queste trasformazioni, tre delle sue mura esterne e il suo frontone occidentale rimangono intatti, fornendo una rara testimonianza delle pratiche funerarie Romano-gallo-Romane ai margini delle città.

I dibattiti storici si concentrano sul suo incarico originale: un tempio dedicato a Diane (ipotesi medievale), una ninfa termica, o un mausoleo di famiglia. La tesi del tomb-temple domina oggi, in linea con la modalità funeraria romana del II-III secolo e la posizione del sito fuori dal villaggio rurale di Aquae (Aix-les-Bains), la cui urbanizzazione rimane scarsamente conosciuta. I bagni termali, operati dall'élite locale, hanno formato con il tempio un complesso monumentale privato, fuori dal centro civico.

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