Inizio costruzione 1592 (≈ 1592)
I lavori sono stati avviati il 2 giugno.
1651
Attacco turco
Attacco turco 1651 (≈ 1651)
Assunzione e distruzione parziale.
1672
Inventario delle armi
Inventario delle armi 1672 (≈ 1672)
Canoni, muschietti e armi Hast elencati.
1857
Assegnazione a Ponti e Chaussées
Assegnazione a Ponti e Chaussées 1857 (≈ 1857)
Cambiamento della vocazione amministrativa.
1979-1989
Restauro
Restauro 1979-1989 (≈ 1984)
Lavoro e associazioni finanziate dal governo.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La torre (Box F 729): iscrizione per ordine del 27 ottobre 1992
Dati chiave
Antonio Pellerano - Testa genovese
Superato la costruzione nel 1592.
Antonio Belmosto - Testa genovese
Collabora in difesa costiera.
Origine e storia
La torre di Faotea, conosciuta anche come "Faotea", è una torre genovese costruita nel XVII secolo sulla città di Zonza, in Corsica del Sud. Fa parte di una rete di sei torri costruite tra il 1589 e il 1591 per proteggere l'area di Porto-Vecchio dalle incursioni barbariche. La sua costruzione iniziò il 2 giugno 1592 sotto la supervisione di Antonio Pellerano e Antonio Belmosto, con una guardia di 50 uomini per proteggere il cantiere.
Nel 1651 la torre fu attaccata e presa dai turchi, dai suoi difensori catturati e dalle sue installazioni bruciate. Un inventario del 1672 rivela il suo armamento: un cannone fuori uso, un mascolo, uno spingardo, quattro muschietti e quattro armi di hast. Dopo le riparazioni, rimase in servizio fino all'inizio del XVIII secolo, prima di essere assegnato ai Ponti e ai Chaussées nel 1857. Divenne una rovina e fu restaurata tra il 1979 e il 1989 grazie a finanziamenti pubblici e privati, tra cui il Conservatoire du littoral.
Classificata come monumento storico, la Torre Faotea simboleggia lo sforzo genovese di controllare la costa corsa. La sua architettura tipica comprende una cisterna, una sala di guardia e una terrazza merlata. Oggi riflette i conflitti mediterranei del XVI-XVII secolo e l'adattamento delle popolazioni locali, come i pastori dell'Alta Rocca, che usavano la pianura costiera per la transumanza invernale.
La torre si trova a Punta di Fauca, vicino alla piccola marina dello stesso nome, su un territorio segnato da contrasti geografici: montagne di granito (Monte Incudine, 1.483 m) e piana costiera. Questo sito, integrato nel comune di Zonza, è stato un punto strategico per monitorare il Mar Tirreno e proteggere le frazioni vicine come Pinarello o Taglio Rosso.
Fonti storiche, inclusi gli inventari di armi e i rapporti di attacco, evidenziano il suo ruolo in un sistema difensivo più ampio. La torre di Pinarello, costruita nel 1591 e attaccata anche nel 1652, completò questo dispositivo. Le due torri illustrano le persistenti tensioni tra Genova, i barbari privati e le comunità locali, spesso vittime di saccheggi nonostante queste fortificazioni.
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