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Torre genovese di Erbalunga à Brando en Haute-corse

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Tour
Tour génoise
Haute-corse

Torre genovese di Erbalunga

    D80 Erbalunga
    20222 Brando
Tour génoise dErbalunga
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Tour génoise dErbalunga
Tour génoise dErbalunga
Crédit photo : Pinpin - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1556
Bombardamento franco-turco
XVIe siècle
Costruzione della torre
1995
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La torre (Box B 1048): iscrizione per ordine del 24 gennaio 1995

Dati chiave

Sampiero Corso - Capo militare franco-turco Ha diretto l'attacco del 1556.
Altobello De Gentile - Signore di Brando Alleato con i francesi, resistette ai genovesi.
Brigidina De Gentile - Signora di Brando Regna nel XVI secolo.

Origine e storia

La torre genovese di Erbalunga fu costruita nel XVI secolo su una roccia avanzata in mare, all'ingresso del piccolo porto di Erbalunga, nel comune di Brando. Faceva parte della rete di torri costiere costruite dalla Repubblica di Genova per proteggere la Corsica dalle incursioni barbariche, soprattutto turche. In parte distrutta, è ora classificata come monumento storico dal 1995.

Erbalunga, un borgo medievale intorno al quale fu fondato un feudo nel 1438, fu un importante porto sull'isola dal XII al XVIII secolo. La torre, ricostruita alla fine del XVI secolo, serviva sia come torre di avvistamento che come simbolo del potere genovese. La sua posizione strategica ha permesso di controllare l'accesso marittimo e di comunicare con altre torri, come quelle di Lavasina e Sagr, tramite segnali leggeri.

Nel corso dei secoli, la torre subì danni, soprattutto durante i conflitti franco-Genovesi del XVI secolo. Nel 1556 fu bombardato da 77 spari durante una spedizione franco-turca guidata da Sampiero Corso. Nonostante il suo graduale degrado, rimane un'emblematica vestigia dell'architettura militare genovese in Corsica, testimoniando le lotte di influenza nel Mediterraneo.

Il villaggio di Erbalunga, con i suoi quartieri storici come Torre, Cima o Scalu, si sviluppò intorno a questa torre e al suo porto. Oggi la torre rovinata si affaccia ancora sulla marina di Erbalunga, richiamando il suo passato marittimo e strategico. La sua posizione tra i monumenti storici sottolinea la sua importanza di patrimonio per la regione.

La Torre di Erbalunga fa parte di una serie più ampia di quattro torri genovesi che Brando contava, tra cui quelle di Sagr, Poretto e Lavasina. Questi edifici illustrano il desiderio di Genova di controllare la costa della Corsica, mentre serve come rifugi e punti di sorveglianza per le popolazioni locali. Il loro declino coincide con la fine della minaccia barbara e la graduale integrazione della Corsica nel Regno di Francia.

Collegamenti esterni