Presumibilmente costruzione IIᵉ siècle apr. J.-C. (hypothèse) (≈ 100)
Incontri avanzati da Guy Barruol
1735
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto 1735 (≈ 1735)
*Champ de la Mozolée* su un compois
4 février 1932
Classificazione MH
Classificazione MH 4 février 1932 (≈ 1932)
Ordine di protezione per monumenti storici
1971
Scavi archeologici
Scavi archeologici 1971 (≈ 1971)
Campagna di ricerca sul sito
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Tour de Mézolyeux: per ordine del 4 febbraio 1932
Dati chiave
Guy Barruol - Archeologo
Propone incontri nel secondo secolo
Germain Sicard - Storico locale
Studiare la torre dal 1907
Origine e storia
La torre di Mezoly, classificata come monumento storico nel 1932, è un mausoleo romano probabilmente costruito nel II secolo d.C. vicino a Laure-Minervois (Aude). Costruito in opus caementicium rivestito con arenaria locale, combina una camera funebre scavata nel suo podio con una nicchia più alta, forse destinato a ospitare una statua. La sua altezza originale, stimata tra 10 e 11 metri, è stata ridotta a 8 metri oggi. Il monumento si trova vicino a Via Aquitania, un antico asse che collega Tolosa a Narbona, e due necropoli gallo-romane.
Il nome "Mezolieux" deriva da una deformazione medievale del "mausoleo", attestata già nel 1735 nella forma di campo della Mozolea. La torre, visibile dalla via romana, fu vista nel XIX secolo come la tomba di una personalità generale o antica, anche se il suo uso funebre fu confermato nel 1907. Scavi nel 1971 completarono la conoscenza della sua struttura: una base massiccia sostiene un edicolo ornato da una nicchia adsidiole, mentre una cornice segna la separazione dei livelli. L'assenza di una targa commemorativa originale e la distruzione parziale del piano superiore lasciano l'incertezza circa il suo sponsor.
Architettonicamente, la torre si distingue per il suo piano rettangolare e il suo orientamento strategico: la nicchia, di fronte a ovest, era visibile ai viaggiatori sull'antica via pur essendo protetta dai venti orientali. Il nucleo di cemento romano (opus caementicium) e la rifilatura opus vittatum illustrano le tecniche di costruzione romane adattate alle risorse locali (sabbia caarcassiana). Rispetto ad altri mausolei regionali come Villelongue-d-Aude, differisce da batterie (cenotafi) per la sua comprovata funzione sepolcrale, con una loggia verticale che porta ad una camera funebre.
La torre è stata menzionata sulle mappe del personale nel XIX secolo, ma non appare sulla mappa di Cassini. Il suo isolamento nella pianura minervese, a un chilometro a sud del villaggio, rafforza il suo carattere monumentale. Le ipotesi sulla sua datazione (II secolo) si basano sull'analisi della rifilatura, anche se questa attribuzione rimane discussa. Ranked tra i rari esempi di mausoleo gallo-romano conservati in Occitania, testimonia le pratiche funerarie romane a Narbonnaise, mescolando l'ostetrica e il culto dei morti.
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