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Tour du Caraillé de Fumel dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Maison classée MH

Tour du Caraillé de Fumel

    3 Rue Belhomme
    47500 Fumel
Proprietà privata
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1800
1900
2000
XIVe siècle
Costruzione iniziale
XVIIIe siècle
Allargamento di Pierre Trenty
1er septembre 1986
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e tetti, compresa la terrazza con la sua scala (Box AC 123): iscrizione per ordine del 1 settembre 1986

Dati chiave

Pierre Trenty - Forges master e produttore di carta Espansione della residenza nel XVIII secolo.
Famille Trenty - Proprietari dal XVIII secolo Occupato il posto fino al XIX secolo.

Origine e storia

Il Tour du Caraillé de Fumel, situato al n. 3 di Rue Belhomme, è un edificio composito risalente al XIV secolo. Originariamente, è stato probabilmente costruito per monitorare un guado sul fiume Lot e un mulino vicino. La parte più antica poggia su una cantina a volta forata con assassini, e comprende una torre rotonda con una scala con viti, tipica degli edifici difensivi medievali.

Nel XVIII secolo, l'edificio fu ampliato e ristrutturato in uno stile ispirato al castello di Fumel, con una terrazza balaustra e una galleria a volta. Questa trasformazione riflette l'influenza della famiglia Trenty, in particolare Pierre Trenty, maestro dei forgi e produttore di carta, che occupava i locali da quel momento in poi. La facciata sud, al piano terra rialzato, e i comuni del nord, ex caserma gendarmeria, testimoniano questa evoluzione architettonica.

Il Tour du Caraillé è stato elencato come monumento storico il 1o settembre 1986 per le sue facciate, tetti e terrazze. La sua storia è legata alla confluenza del Lot e della Lemance, così come all'attività industriale locale, come testimoniano le tracce del tubo braccio Lemance nel XX secolo. Gli elementi protetti includono cantine a volta, una galleria arcade e balaustre simili a quelle del vicino castello.

L'edificio illustra così la transizione tra una funzione difensiva medievale e una residenza borghese dell'Illuminismo, preservando i resti del suo passato militare. La sua architettura ibrida lo rende una rara testimonianza dell'adattamento di vecchi edifici alle esigenze delle élite locali sotto il vecchio regime.

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