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Torre genovese di Losso à Cagnano en Haute-corse

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Patrimoine défensif
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Tour génoise de Losso
Crédit photo : Ov3rdoze - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1900
2000
1520
Costruzione della torre
1530
Rete di dieci torri
17 décembre 1926
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella (Box A 418): entrata per ordine del 30 gennaio 1990; Ruini dell'ex convento (Box A 419): iscrizione per ordine del 25 aprile 1990

Dati chiave

Sambucucciu d'Alandu - Leader della rivolta popolare Diretto la distruzione del castello di Oveglia nel 1358.
Ansaldo da Mare - Ammiraglio genovese Acquisita le fortificazioni della Corsica del Capo settentrionale.

Origine e storia

La Torre genovese di Losso, conosciuta anche come Torre di L'Osse, è una costruzione militare rotonda costruita nel 1520 sulla costa orientale di Cagnano, a Cap Corse. Faceva parte di una rete di dieci torri costiere imposte da Genova sulle comunità locali per proteggersi dalle incursioni barbariche. Il suo nome originale, Torre dell-Aquila, evoca sia l'aquila che il balbuzard del pescatore (acula di mare in Corsica), un frequente rapace marino della regione. Gli scavi delle sue fondamenta rivelarono scheletri, spiegando il suo nome successivo di "Torre di Losso" (losso che significa "osso" in Corsica).

La torre sorge su tre livelli sormontati da una terrazza in crenelato, con una strada rotonda attrezzata con mâchicoulis al piano superiore. Un scavato sotterraneo nella roccia serviva come riserva per armi e polveri, accessibile da una scala in pietra. Il serbatoio nelle fondamenta ha permesso ai garrisons di resistere ai sedili. Come altre torri genovesi, ospitava soldati che erano incaricati di allertare in caso di avvicinarsi alle navi nemiche, fornendo rifugio per le popolazioni locali. La torre è ora di proprietà della Société des Sciences Historiques et Naturelles de la Corse ed è stata elencata come monumento storico dal 1926.

La sua posizione strategica, all'estremo sud-est di Cagnano, gli ha permesso di monitorare la costa tra Porticciolo e Pietracorbara. Esso illustra l'architettura difensiva genovese in Corsica, caratterizzata da materiali locali (pietra, calce, lauze) e da una struttura adattata a vincoli topografici. La torre testimonia anche le tensioni permanenti nel Mediterraneo tra il XVI e il XVII secolo, dove le incursioni ottomane e barbariche minacciavano i villaggi costieri. Il suo stato attuale di conservazione riflette i restauri successivi, anche se alcuni sviluppi interni sono scomparsi.

La Torre di Losso fa parte della più ampia storia di Capo Corsica, una regione poi sotto la dominazione genovese e organizzata in pievi (parchete civili e religiose). Cagnano, integrato nel palo di Luri, era un feudo dei signori Da Mare prima di passare sotto controllo diretto di Genova nel XVI secolo. La costruzione di queste torri faceva parte di una politica di militarizzazione della costa, finanziata dalle comunità locali sotto costrizione. Il loro declino coincise con la graduale pacificazione del Mediterraneo e l'integrazione della Corsica nel Regno di Francia nel 1768.

Oggi la Torre del Losso rimane un simbolo del patrimonio difensivo corsa, attirando i visitatori per la sua architettura e il panorama del Mar Tirreno. Il relativo isolamento e il suo stato di proprietà privata, tuttavia, limitano la sua accessibilità, anche se la sua classificazione come monumento storico garantisce la sua conservazione. È una pietra miliare essenziale nella comprensione della storia marittima e militare di Capo Corsica durante il Rinascimento e i tempi moderni.

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