Costruzione di terminali Haut-Empire (Ier-IIe siècle) (≈ 250)
Milioni di Augusto, Tiberio, Claude/Antonina
Novembre 1962
Rifiuto dei terminali
Rifiuto dei terminali Novembre 1962 (≈ 1962)
Intervento dei monumenti storici
24 octobre 1963
Classificazione di 3 terminali
Classificazione di 3 terminali 24 octobre 1963 (≈ 1963)
Protezione da MH
12 janvier 1965
Classificazione del IV pilastro
Classificazione del IV pilastro 12 janvier 1965 (≈ 1965)
Base anepigrafica protetta
1984-1987
Registrazione di Via Domitia
Registrazione di Via Domitia 1984-1987 (≈ 1986)
Gola fissata ai terminali
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Tre Miglia, note come Colonne di Cesare o Peyrous Plantadous (Box H): Ordinate il 24 ottobre 1963
Dati chiave
Auguste - Imperatore romano
Miglia al nome (CIL 210)
Tibère - Imperatore romano
Chilometraggio conosciuto unico con distanza
Jacques Gascou - Epigrafo
Tiberio Iscrizioni Studio
André Michelozzi - Storico locale
Ricerca su Via Domitia
Origine e storia
Le colonne di Cesare, chiamate anche Peyrous Plantadous, sono una serie di quattro miglia romane situate a Beaucaire, nel Gard. Hanno segnato il 13o miglio da Nîmes in via Domitia, un importante percorso dell'Impero Romano che collega l'Italia alla Spagna. Questi confini datano dai regni di Augusto, Tiberio, e probabilmente Claude o Antonin, come le iscrizioni latine registrate (CIL XVII-02, 210-213). Sono stati scoperti in situ, sul bordo settentrionale dell'ex strada rurale 56, vicino all'attuale cementificio Beaucaire.
I pilastri furono ripuliti e restaurati nel 1962 dai Monumenti Storici, su iniziativa della giovane Beaucaire History and Archaeology Society. Tre di loro sono stati classificati nel 1963, seguito da una quarta base anepografica nel 1965. La sezione adiacente della Via Domitia, che si estende su diversi comuni del Gard e dell'Hérault, è stata inclusa nei Monumenti Storici nel 1984 e 1987. Queste miglia sono uniche in Narbonnaise, soprattutto quella di Tiberio, l'unica nota per indicare una distanza durante il suo regno.
Il sito, accessibile a piedi o da due ruote, si trova a 450 metri a est del bivio del Bieudon e delle Armature, in un cul-de-sac che estende la Via Domitia. La loro conservazione illustra l'importanza strategica di questo percorso romano, che collega le città di Nîmes e Beaucaire (Ugernum). Studi epigrafici, come quelli di Jacques Gascou, evidenziano il loro ruolo nell'amministrazione stradale imperiale e la datazione delle campagne di riparazione stradale.
Questi confini riflettono anche gli errori di localizzazione storici: alcuni specialisti li hanno spostati vicino a Jonquières-Saint-Vincent. La loro riscoperta e classificazione ha beneficiato del lavoro di storici e archeologi locali, come Michel Provost o André Michelozzi, le cui pubblicazioni (CAG-30-2, 1999) documentano il loro contesto. Oggi rimangono una rara vestigia dell'antica rete romana in Occitania, protetta e studiata per la sua iscrizione nell'antico paesaggio.
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