Costruzione del monumento Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo di costruzione stimato
1899-1900
Scavi archeologici
Scavi archeologici 1899-1900 (≈ 1900)
Guidato da Paul Aveneau de la Grancière
20 novembre 1963
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 20 novembre 1963 (≈ 1963)
Protezione del sito ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Vicolo coperto di Saint-Nizon (cad. A 754): classificazione per decreto del 20 novembre 1963
Dati chiave
Paul Aveneau de la Grancière - Archeologo
Ricerche sul sito in 1899-1900
Origine e storia
Il vialetto coperto di Saint-Nizon, situato a Malguenac, Morbihan, è un monumento megalitico datato al Neolitico. È incluso in un tumulo di 11 metri di lunghezza per 7 metri di larghezza, rivolto verso est/ovest. La sua struttura lunga 7 metri è costituita da un corridoio di 4,30 metri che conduce ad una stanza più grande (1,60 m), che è estesa da una piccola cella terminale. Le pareti sono composte da cinque orthostats sul lato est e quattro sul lato sud, tutti fatti di granito locale. Nessun tavolo di copertura è stato trovato, ma gli scavi hanno rivelato un pavimento interno e strati archeologici sovrapposti, tra cui uno strato di terra fine mescolato con ceneri.
Gli scavi, effettuati intorno al 1899-1900 da Paul Aveneau de la Grancière, hanno permesso di scoprire un arredo archeologico vario: strumenti litici (ascia lucida in diorito, lame flint, raschiatori di quarzo), punzonatrici, ciottoli, nonché oggetti ossei e ceramiche. Tra questi, un vaso caliciforme decorato con motivi punteggiati e stringhe spicca per la sua fattura ordinata. Questi manufatti, combinati con resti ossei e tracce brucianti, suggeriscono un uso funebre e rituale del sito. Il monumento è stato classificato come monumenti storici con decreto del 20 novembre 1963, riconoscendo così la sua importanza di patrimonio.
La corsia coperta illustra le pratiche architettoniche e culturali del neolitico in Bretagna. Il suo orientamento, la sua struttura interna e i mobili scoperti testimoniano una complessa organizzazione sociale, caratterizzata da elaborati riti funebri. La presenza di cenere e carbone indica attività legate al fuoco, eventualmente cremazioni o offerte. Gli strumenti in pietra lucidati e la ceramica riflettono l'artigianato avanzato, tipico di questo periodo di transizione all'agricoltura e sedentarizzazione. Il sito, anche se parzialmente alterato dal tempo, rimane un esempio significativo del megalitismo di Breton.
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