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Grotta di Vallonet à Roquebrune-Cap-Martin dans les Alpes-Maritimes

Alpes-Maritimes

Grotta di Vallonet

    793 Chemin de Menton
    06190 Roquebrune-Cap-Martin
Grotte du Vallonet
Grotte du Vallonet
Grotte du Vallonet
Grotte du Vallonet

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
500
600
1900
2000
1,15 million d’années
Strumenti di datazione
1958
Alla scoperta del sito
1962
Inizio degli scavi
2004
Monumento storico
2017
Nuovi incontri scientifici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Parcel AL 6, posto Lascasa, su cui si apre la grotta, in pieno: classificazione per ordine del 28 aprile 2004

Dati chiave

Marianne Van Klaveren - Scoperta del sito Bambino di 8 anni nel 1958.
René Pascal - Amatoriali Preistorian Alertato da Marianne Van Klaveren.
Henry de Lumley - Archeologo Direttore Scavi Dal 1962.
Pierre-Elie Moullé - Successore di H. de Lumley Curatore del Museo di Mentone.
Louis Barral - Storia coinvolta Tra i primi esperti consultati.

Origine e storia

La grotta Vallonnet fu scoperta nel 1958 da un bambino di 8 anni, Marianne Van Klaveren, che raccolse pezzi di calcite. Ha avvisato René Pascal, storico dilettante, e poi esperti come Louis Barral. Gli scavi sistematici, guidati da Henry de Lumley dal 1962 in poi, rivelarono strumenti in pietra scolpiti (oldowayens) e ossa di animali risalenti a 1,15 milioni di anni, rendendo questo sito uno dei più antichi in Francia.

La grotta, situata a 110 metri sopra Menton Bay, ha cinque strati sedimentari distinti. Layer III (circa 1 milione di anni) è il più ricco: contiene strumenti litici (111 pezzi di calcare, arenaria o flint) e ossa di 25 specie di mammiferi (orsi di caverna, denti di spada tigre, elefante meridionale). Gli umani, probabilmente scavengers, hanno rotto le ossa lì per estrarre il midollo, senza tracce di fuoco o di habitatione permanente.

I dati combinano il paleomagnetismo (periodo Jaramillo) e l'uranio prugna (2017), confermando l'età degli strumenti tra 1,2 e 1,1 milioni di anni. La grotta, classificata come Monumento Storico nel 2004, illustra anche le principali variazioni climatiche: lo strato II (più di 1.05 Ma) rivela un ambiente marino tropicale con gusci, mentre lo strato IV (900 000-890.000 anni) mostra un clima umido e fresco.

Il sito è stato frequentato da grandi predatori (iena, pantere) che hanno portato carcasse d-erbivore (cerf, bisonte, rinoceronti). Gli esseri umani sfruttarono questi resti con strumenti rudimentali, senza caccia organizzata. Nessuna prova di vita sedenaria è stata trovata, suggerendo visite a una tantum. La grotta rimane una testimonianza eccezionale delle prime occupazioni umane in Europa.

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