Parcel contenente i resti di una villa romana (Box B 721): iscrizione per decreto del 3 novembre 1952; porzione triangolare della trama contenente i resti di una villa romana e limitata a nord dalla proprietà del Syndicat d'Initiative per una lunghezza di 14 m, a ovest dal C.V.O. 8 per una lunghezza di 5 m e a sud da un lato di 16 m preso sulla prescrizione del piano archeologico detto
Origine e storia
I resti archeologici di Saint-Cyr-sur-Mer corrispondono ai resti di una villa romana scoperta nel territorio del comune. Questi resti, datati dai tempi antichi, sono diffusi su più appezzamenti, alcuni dei quali sono stati protetti da ordini di registrazione nel 1952 e 1958. Gli elementi conservati includono porzioni di terra che contengono strutture antiche, anche se la loro posizione precisa è considerata povera (livello 5 su scala di precisione).
La protezione giuridica di questi resti è stata formalizzata da tre decreti separati. Il primo, datato 3 novembre 1952, riguarda un pacco (cadastre B 721) e una porzione triangolare adiacente (cadastre B 722), entrambi associati alla villa romana. Un terzo decreto, datato 30 giugno 1958, estende la protezione ad un'area più ampia (cadastre AR 115, 161, 162) contenente altri resti archeologici. Queste misure riflettono l'importanza del patrimonio del sito, nonostante la mancanza di particolari architettonici specifici nelle fonti disponibili.
Saint-Cyr-sur-Mer, situato nel Var (regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), fa parte di un territorio segnato da un'antica occupazione romana. Le ville di quel tempo spesso servivano come residenze agricole o resort per elite, illustrando il modo di vita e l'organizzazione economica della zona sotto l'Impero Romano. La loro presenza attesta gli scambi culturali e commerciali nel Mediterraneo, anche se i resti locali non hanno fornito informazioni dettagliate sui loro occupanti o la loro funzione esatta.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione