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Rilievi archeologici del Santuario Gallico della Cime di Tournery dans les Alpes-Maritimes

Rilievi archeologici del Santuario Gallico della Cime di Tournery

    Route Sans Nom
    06470 Roubion
Proprietà del comune

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
500 av. J.-C.
400 av. J.-C.
0
1900
2000
Ve siècle av. J.-C.
Fondazione del santuario
1996
Alla scoperta del sito
2013
Inizio degli scavi
15 octobre 2020
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I resti archeologici del santuario gallico della Cime de Tournerie, come delimitato dalla costa NGF di 1800 m, disegnati in rosso sul piano annesso al decreto, situato al luogo chiamato La Parao sulla sezione pacchi catastrali E n°23: iscrizione per ordine del 15 ottobre 2020

Dati chiave

Jean Latour - Scoperta del sito Archeologo che ha identificato il santuario nel 1996.

Origine e storia

Il sito archeologico della Cime de la Tournerie, situato nel Parco del Mercantour a Roubion (Alpes-Maritimes), è un santuario gallico dell'età del ferro. Scoperto nel 1996 da Jean Latour, risale al V secolo a.C. e fu utilizzato fino al III secolo a.C. Questo luogo di culto, situato ad un'altitudine di 1.800 metri al posto chiamato Parao, illustra le pratiche religiose delle popolazioni celtiche meridionali prima della romanizzazione.

Gli scavi sistematici sono stati effettuati dal 2013, in collaborazione con la Direzione Regionale degli Affari Culturali (DRAC). Questa ricerca ha permesso di delimitare precisamente i resti, protetti dal 15 ottobre 2020 da un'iscrizione come monumenti storici. Il sito, di proprietà del comune di Roubion, offre una rara illuminazione sui santuari di montagna in Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

La posizione isolata del santuario, vicino a antiche vie di transumanza, suggerisce un ruolo sia spirituale che strategico. Gli artefatti scoperti (non dettagliati nelle fonti) potrebbero rivelare scambi culturali tra Gauls locali e popoli mediterranei. L'elenco recente come monumento storico sottolinea la sua importanza di patrimonio per la regione.

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