Crédit photo : Daniel Giffard (Dandumona) - Sous licence Creative Commons
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Timeline
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1921-1925
Costruzione di viadotti
Costruzione di viadotti 1921-1925 (≈ 1923)
Edificio guidato da Séjourné, Ortigues e Ollanier.
9 octobre 1925
Conclusione del lavoro
Conclusione del lavoro 9 octobre 1925 (≈ 1925)
Decisione ministeriale che congela il progetto.
1937 et 1941
Decommissione delle sezioni
Decommissione delle sezioni 1937 et 1941 (≈ 1941)
Abbandono definitivo del Transcevenol.
à partir de 1958
Vendita di opere
Vendita di opere à partir de 1958 (≈ 1958)
Smantellamento parziale della linea.
21 août 1989
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 21 août 1989 (≈ 1989)
Elenco degli HM.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Viaduct de la Recoumène (causa C 540, 527; D 41, 42): registrazione per ordine del 21 agosto 1989
Dati chiave
Paul Séjourné - Ingegnere capo
Produttore di viadotto, specialista in muratura.
Ortigues et Ollanier - Ingegneri senior
Site manager.
Auguste Jouret - Ingegnere partecipante
Testimonianza di costruzione, autore di una citazione famosa.
Origine e storia
Il viadotto Recoumène, noto anche come viadotto Recoumène, è un ponte ferroviario costruito tra il 1921 e il 1925 come parte del progetto lineare "Transcevenole", che collegherà Le Puy-en-Velay (Haute-Loire) ad Aubenas (Ardèche). Progettato dall'ingegnere Paul Séjourné, specializzato in costruzioni di muratura, ha attraversato la Gazeille (ex La Ricomène) e la strada dipartimentale 535. Nonostante il suo completamento tecnico, la linea è stata abbandonata per motivi economici, lasciando il viadotto inutilizzato. I suoi 270 metri di lunghezza, i suoi 8 archi di 25 metri in basalto locale, e la sua curva audace (a raggi di 325 metri) lo rendono una prodezza di ingegneria.
Il sito, guidato da ingegneri Ortigues e Ollanier e realizzato da Ch. Milliat, impiegava tecniche innovative per il tempo, come l'uso di mortai di cemento per batterie estremamente sottili. Situato in una rampa di 21 anni che domina il fiume di 65,60 metri, il lavoro è stato quasi completato quando un decreto ministeriale del 9 ottobre 1925 ha congelato il lavoro, limitando interventi di conservazione. Le sezioni adiacenti furono declassificate nel 1937 e nel 1941. L'ingegnere Auguste Jouret, dopo aver partecipato alla sua costruzione, la definì poi "l'ultimo pezzo di coraggio", sottolineando la sua eleganza e la sua preziosa opera d'arte, destinata a essere contemplata.
Classificato un monumento storico il 21 agosto 1989, il viadotto è ora integrato in percorsi turistici (ciclismo, mountain bike, salto elastico) e simboleggia l'ambizione abortita del Transcevenole. Il suo basalto nero, tipico del Velay, e la sua raffinata architettura lo rendono un importante punto di riferimento visivo del paesaggio Mézenc. La vendita in lotto delle opere della linea dal 1958 segna infine la fine del progetto ferroviario, trasformando questo viadotto in un poetico vestige dell'epoca industriale.
Il nome Recoumene deriva da una deformazione di La Ricomene, ex nome della Gazeille secondo il catasto napoleonico. Situato vicino al Monastier-sur-Gazeille, un luogo famoso per il suo collegamento con Robert Louis Stevenson (autore di Voyage con un asino nei Cevennes), il viadotto attira oggi per la sua storia ed estetica. Le fonti, tra cui Wikipedia e Monumentum, evidenziano il suo ruolo di prova delle tecniche ferroviarie del primo Novecento e del loro declino di fronte alla motorizzazione individuale.
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