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Villa Albanel dans le Puy-de-Dôme

Villa Albanel

    4 Rue du Pisady
    63500 au Broc
Proprietà privata

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
vers 1900
Costruzione della villa
26 janvier 1998
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Villa, comprese le seguenti camere con il loro arredamento: grande sala con stucco, camino, altare con tavolo da altare, busti su console, cucina, soggiorno blu, sala da pranzo con tele dipinte, ampio soggiorno rosso con le sue porte e camino barocco (cad. G 1745): registrazione per ordine del 26 gennaio 1998

Dati chiave

Famille Albanel - Proprietari e sponsor Originariamente in Italia, designer di arredamento.

Origine e storia

La villa Albanel, costruita intorno al 1900 a Broc (Puy-de-Dôme), è opera di una ricca famiglia di origine italiana. La sua architettura esterna, sobria e borghese, contrasta con un interno sontuoso ed eclettico, mescolando elementi gotici, barocchi e rinascimentali. L'ingresso, ispirato ai castelli inglesi del XVI secolo, è decorato con stucchi, vetrate e stemmi di famiglia, mentre il salone gotico ospita un camino barocco dorato decorato con putti e darabeschi. Questo arredamento teatrale, raro per il tempo, riflette lo stato sociale dei proprietari e il loro gusto per l'accumulo di stili artistici.

Il giardino, sia in inglese che in italiano, sfrutta la pendenza del terreno per creare cuscinetti ritmici da bacini, statue (copie genuine come Venere o fauna) e specie mediterranee scolpite (se, bossoli, thuyas). La facciata meridionale classica è divisa in tre corpi con un balcone che poggia su portici, mentre l'ala occidentale neogotica comprende una casa di piccione, un portico blindato e un ingresso panoramico scolpito che evoca la storia della famiglia. L'insieme illustra l'eclettismo architettonico della borghesia industriale della Belle Époque, paragonabile ad altre ville della regione come La Cannière o La Grangefort.

Elencata come monumento storico nel 1998, la villa Albanel protegge la sua grande sala, soggiorno gotico, sala da pranzo con tele dipinte e cucina. Gli elementi protetti includono anche decorazioni interne uniche: camini barocchi, altari, busti su console e fregi con lo stemma dell'Albanel. L'edificio, concepito come un "piccolo museo" privato, testimonia il desiderio di mettere in scena la ricchezza e la borsa di studio dei suoi proprietari, attraverso un audace mix di riferimenti storici e artistici.

La distribuzione degli interni rivela un'organizzazione simbolica: la grande sala, una stanza di appartment, è stata utilizzata per impressionare i visitatori con la sua armatura, dipinti e mobili caricati, come testimoniano le vecchie cartoline. Il soggiorno rosso, con le sue porte barocche e il camino dorato, e la sala da pranzo decorata con paesaggi dipinti, completano questo set dove ogni spazio è stato progettato per sorprendere. La villa, costruita a forma di L su un terreno inclinato, gioca sui contrasti tra esteriorità discreta e interiorità stravagante, caratteristica delle residenze borghesi dell'epoca.

L'indirizzo esatto, 3 Rue du Pisady au Broc (Puy-de-Dôme), colloca la villa in un ambiente rurale conservato, anche se l'accuratezza della sua posizione è considerata mediocre (nota 5/10). Gli elementi protetti dal decreto del 1998 sottolineano la sua importanza di patrimonio, in particolare per la sua decorazione d'interni "troubadour" e i suoi giardini, che combinano essenze resinose (ceti) e composizioni geometriche. Oggi, il suo status di monumento storico lo rende una rara testimonianza dell'architettura eclettica e delle aspirazioni estetiche della borghesia europea alla cerniera del XIX e XX secolo.

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