Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Villa de Pierre Soulages à Sète dans l'Hérault

Villa de Pierre Soulages

    187 Chemin du Musée
    34200 Sète
Proprietà privata

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
1957
Viaggiare da Soulages a United States
26 octobre 1959
Deposito del permesso di costruzione
16 décembre 1959
Accordo di licenza di costruzione
1960
Probabile completamento della villa
28 octobre 2019
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La villa di Pierre Soulages, nella sua interezza, così come il salotto (escluso il garage, la piscina e la piscina), come delimitato sul piano annesso al decreto e situato 187 rue François Desnoyer (cad. AS 37): iscrizione per ordine del 28 ottobre 2019

Dati chiave

Pierre Soulages - Artista e presunto designer Attribuisce la paternità della villa.
Jean Rouzaud - Architetto ufficiale Piani e permessi firmati.
Colette Soulages - Moglie di Pierre Soulages Originariamente da Sète, motivando la costruzione.
Mies van der Rohe - Architetto ispiratore L'influenza modernista sul progetto.

Origine e storia

La villa di Pierre Soulages, situata sulle pendici del Mont-Saint-Clair a Sète, è progettata per integrarsi armoniosamente con il suo ambiente mediterraneo. Situato tra il Cimitero Marino e il Museo Paul Valéry, gode di una splendida vista sul mare, mascherata da una pineta di pini di ombrelloni e circondata da una parete in pietra cruda. La sua architettura, ispirata al movimento moderno, è caratterizzata da volumi geometrici di cemento grezzo, tetti piatti rivestiti di ciottoli, e grandi vetrate che si aprono alla luce e al paesaggio. La struttura, composta da tre piani paralleli, separa l'abitazione (133 m2) dal laboratorio (65 m2), collegata da un passaggio coperto. I materiali sobri – cemento, vetro, ardesia – e mobili minimalisti, prevalentemente grigi, bianchi e neri, rafforzano l'effetto della trasparenza e della fusione con la natura.

La villa sostituisce una vecchia casa rasata per l'occasione, costruita in quota con una terrazza porta a porta con vista su una piscina sottostante. La sua terrazza sul tetto in cemento armato, coperta di ciottoli, funge anche da rompicapo, mentre le pareti dello schermo proteggono dai venti e nascondono viste indesiderate. All'interno, i pavimenti in ardesia nera si estendono verso l'esterno, accentuando la continuità tra spazio interno ed esterno. Il soggiorno, inizialmente privo di decorazioni a parete, è ora sede delle tele esterne di Soulages, mentre un camino incorporato anima lo spazio. Progettato tra il 1959 e il 1960, la villa è oggetto di una controversia sulla sua paternità: l'architetto Jean Rouzaud, che ha firmato i piani, sostiene il suo lavoro, mentre Pierre Soulages s'en attribuisce il design, ispirato in particolare dall'architettura di Mies van der Rohe, che ha scoperto durante il suo soggiorno negli Stati Uniti nel 1957.

La costruzione, autorizzata il 26 ottobre 1959 e concessa il 16 dicembre 1959, è probabile che sia completata nel 1960. Il progetto prevede la parziale demolizione di una casa esistente e la costruzione di un complesso composto da officina, stanze e spazi abitativi, con un possibile riutilizzo di vecchie fondamenta per beneficiare di un bonus di ricostruzione. La villa, invisibile dalla strada e discreta dal mare, incarna una ricerca di armonia tra arte, architettura e natura, riflettendo le aspirazioni minimaliste e funzionali dei suoi designer. Classificata come Monumento Storico nel 2019, riflette l'influenza del modernismo internazionale nella Francia meridionale, pur rimanendo radicata nel suo contesto locale, legata alla storia familiare di Colette Soulages, originario di Sète.

Collegamenti esterni