Costruzione iniziale 2e moitié du XIXe siècle (≈ 1865)
Periodo di costruzione della villa.
1885
Ampliamento
Ampliamento 1885 (≈ 1885)
Estensione sulla base neo-palladian esistente.
13 août 1991
Classificazione parziale
Classificazione parziale 13 août 1991 (≈ 1991)
Registrazione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti; tutte le decorazioni e gli arredi interni, compresi quelli della cucina, ingresso, scala, piccolo soggiorno, sala da pranzo, pratica medica e ampio soggiorno (cad. AX 61): ingresso per ordine del 13 agosto 1991
Dati chiave
Docteur Frémont - Proprietario e medico
Sponsor di decorazioni per i suoi pazienti.
Origine e storia
La villa del Dottore Frémont, situata alle 7 rue Prunelle di Vichy (Allier, Auvergne-Rhône-Alpes), illustra l'architettura borghese della Terza Repubblica. Costruito nella seconda metà del XIX secolo, fu ampliato nel 1885 da una villa neo-palladica, con una facciata classica decorata con portici, nicchie e pilastri. Il suo interesse storico risiede anche nella sua funzione originale: una pratica medica destinata ad una clientela ricca di curisti, che riflette il prestigio delle terme del tempo.
All'interno, la villa conserva paesaggi sontuosi tipici dell'aristocrazia e della borghesia superiore. Il vestibolo, separato dalla scalinata da pendenze di velluto, ha pannelli e stencil. La cucina, dotata di una stufa Arizzoli originale, comunica con il pavimento tramite un passaggio piatto. I saloni e l'ufficio medico, riccamente decorati con stucchi, marmi (neo-Louis XVI bianco o rosso con piastrelle di faience), velluto e tessuti broccati, testimoniano l'attenzione del Dr Frémont, ansioso di impressionare i suoi pazienti.
La sala da pranzo si distingue per la sua finestra avanzata, incorniciata da una ghirlanda di cappuccini gialli, mentre il grande soggiorno ha un soffitto a box con rosetta centrale. La pratica medica, rivestita con sol blu e oro, incorpora un lavandino in un armadio rinascimentale. Questi elementi, conservati intatti, motivarono l'inclusione parziale della villa nei monumenti storici con decreto del 13 agosto 1991, coprendo facciate, tetti e tutte le decorazioni interne.
La protezione ufficiale copre sette aree chiave: cucina, vestibolo, scala, piccolo soggiorno, sala da pranzo, ufficio medico e ampio soggiorno. Questa classificazione sottolinea la rarità di un insieme così coerente, mescolando la funzione utilitaria (cabinet) e l'estetica borghese, nel contesto termico del vichissois, al tempo un ricorso popolare dell'élite europea. La villa incarna così l'età d'oro della città, dove la medicina, il lusso e l'architettura si combinano per sedurre una clientela esigente.
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