Periodo di occupazione romana Ier–Ve siècle apr. J.-C. (≈ 550)
Costruzione e uso di ville.
1975
Classificazione dei resti
Classificazione dei resti 1975 (≈ 1975)
Protezione delle trame catastrali B 54, 57, 430.
2024
Registrazione complementare
Registrazione complementare 2024 (≈ 2024)
Parcel B 1074 classificato come sito archeologico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cadastral trama contenente i resti di una villa romana (Box B 54, 57, 430): classificazione per decreto del 7 gennaio 1975; Parcel B 1074 del sito archeologico, in pieno, secondo il piano allegato al decreto: iscrizione per ordine del 4 ottobre 2024
Dati chiave
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Il testo sorgente non menziona alcun attore specifico.
Origine e storia
La villa gallo-romana di Plassac è una raccolta di resti archeologici attestanti un'occupazione romana tra il I e il V secolo d.C. Questi resti, scoperti vicino all'attuale sito della chiesa e della Gironda, rivelano l'esistenza di tre ville distinte, tipiche degli insediamenti rurali gallo-romani. La loro posizione vicino all'estuario suggerisce un'attività legata al commercio fluviale e all'agricoltura, caratteristica dei domini aristocratici del tempo.
Plassac, conosciuto come il latino Blacciacum, mostra un disordine continuo dall'antichità al Medioevo. All'inizio del Medioevo, il centro di attività del villaggio si mosse verso le altezze che dominano il fiume, come testimonia la scoperta di un tesoro di monete merovinge nel XIX secolo. Le ville gallo-romane, parzialmente scavate, sono ora protette come monumento storico, con appezzamenti classificati nel 1975 e altri elencati nel 2024.
Il sito archeologico è integrato nel paesaggio locale, dove l'attività vitivinicola (AOC Côtes-de-blaye) e la vicinanza all'estuario ha plasmato la storia economica di Plassac. I resti, visibili al museo del sito, offrono una luce sulla vita rurale e il commercio dell'Aquitania romana, tra l'Impero Superiore e il Basso Impero. La loro conservazione illustra l'importanza del patrimonio delle tracce gallo-romane nella Francia sud-occidentale.
La chiesa di San Pietro, ricostruita nel 1883, è parzialmente costruita sulla posizione di una delle ville, evidenziando la sovrapposizione delle epoche. Il bas-Plassac, intorno al porto, ha vissuto un'intensa attività marittima nel XVII-XV secolo, prima del suo declino nel XX secolo. Questo contrasto tra antico patrimonio e moderne dinamiche portuali caratterizza l'identità storica del comune.
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