Costruzione della villa Ier siècle (≈ 150)
Fondazione del complesso residenziale.
IIe siècle
Grandi espansioni
Grandi espansioni IIe siècle (≈ 250)
Miglioramenti architettonici documentati.
IVe siècle
Abbandonamento del sito
Abbandonamento del sito IVe siècle (≈ 450)
Fine dell'occupazione romana.
1838
Scoperta fortuito
Scoperta fortuito 1838 (≈ 1838)
Prima identificazione dei resti.
1846
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1846 (≈ 1846)
Protezione ufficiale delle rovine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano attori storici.
Origine e storia
Le rovine della villa gallo-romana di Membery, scoperta nel 1838, formano un complesso rettangolare di 200 metri per 70, tra cui un edificio multi-winged con circa 60 camere da letto. I mosaici, le cui pietre sono state estratte localmente, testimoniano la sua importanza architettonica. Il sito, classificato come monumento storico nel 1846, si trova nel bosco di Vernois, vicino al Saône e all'antica città di Seveux (Segobodium), sulla strada che collega Besançon (Vesontio) a Langres (Andemantunnum).
La villa fu costruita nel primo secolo, poi ampliata nel secondo secolo prima di essere abbandonata nel IV secolo. La sua fortuita scoperta nel XIX secolo portò alla luce un importante patrimonio archeologico, illustrando l'occupazione romana in Borgogna-Franche-Comté. I resti suggeriscono una residenza aristocratica o una prospera tenuta agricola, tipica della villa gallo-romana.
Il sito fa parte di un'antica rete densa, a meno di un chilometro da Seveux, stessa città Galloromain. La vicina via romana, un asse strategico tra Besançon e Langres, rafforza l'importanza economica e logistica della regione. I mosaici e le dimensioni del complesso indicano un elevato tenore di vita, probabilmente legato allo sfruttamento delle risorse locali (agricoltura, pietra).