Costruzione iniziale di impianti 1900-1914 (≈ 1907)
Prima fase di Hugues House.
1918 et après
Seconda fase di lavoro
Seconda fase di lavoro 1918 et après (≈ 1918)
Espansioni di Léon Le Bel.
28 septembre 2007
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 28 septembre 2007 (≈ 2007)
Protezione della villa e del giardino.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La villa e il suo giardino in totale (cad. BM 142): iscrizione per decreto del 28 settembre 2007
Dati chiave
Léon Le Bel - Architetto
Ha supervisionato la seconda fase.
Maison Hugues - Costruzione iniziale
Prima fase della pianta.
Origine e storia
Villa La Sabranette, ribattezzata Villa Santa Clara, è un monumento storico situato a Grasse, Alpes-Maritimes. Costruito durante il primo trimestre del XX secolo, fa parte di un complesso architettonico che unisce una casa borghese, un giardino terrazzato e una fabbrica di profumi. Questo complesso illustra l'alleanza tra l'industria locale, incentrata sulla profumeria, e l'architettura residenziale di ispirazione italiana, con una villa rossa con due corpi estesi di gallerie e sormontati da una torre-belvedere.
La fabbrica di profumeria, composta da tredici edifici, è stata costruita in due fasi distinte. Tra il 1900 e il 1914, la Hugues House realizzò la prima parte. Dopo la prima guerra mondiale, l'architetto Léon Le Bel supervisionò una seconda campagna di costruzione, tra cui l'espansione della villa e la disposizione del giardino. Quest'ultimo, organizzato in terrazze, rafforza i riferimenti stilistici italiani del luogo. La villa e il suo giardino, protetto dal 2007, testimoniano l'età d'oro della profumeria Brassoise.
Classificata come monumento storico, la villa Santa Clara è ora una proprietà privata. Il suo inventario nel 2007 riguarda l'intera villa e il suo giardino (cadastre BM 142). L'indirizzo ufficiale, 12 viale Yves-Emmanuel-Baudoin, colloca il sito nel cuore di Grasse, città emblematica della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Le fotografie disponibili, come quelle di Patrick Rouzet sotto licenza Creative Commons, documentano questo patrimonio che unisce il patrimonio industriale e architettonico.
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