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Villa Le Paradou in Châtel-Guyon dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine de vilégiature
Villa

Villa Le Paradou in Châtel-Guyon

    20 Avenue de Belgique
    63140 Châtel-Guyon
Proprietà di una società privata
Villa Le Paradou à Châtel-Guyon
Villa Le Paradou à Châtel-Guyon
Crédit photo : Sylenius - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1913-1917
Costruzione della villa
1957
Vendita e lavorazione
7 avril 2008
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tutta la villa, compresi gli interni con le loro decorazioni in stucco, legno, vetrate (hall, scala, sala da pranzo, camere da letto blu, Luigi XVI, Consiglio Esecutivo, Impero, bagno) (Box AO 364, 1011): iscrizione per ordine del 7 aprile 2008

Dati chiave

Atelier Champigneulle - Pittura di vetro Autore delle vetrate in stile Liberty.

Origine e storia

Villa Le Paradou, situata a Châtel-Guyon a Puy-de-Dôme, è stata costruita tra il 1913 e il 1917 in un parco termale tra cui un drink, una pasticceria e cottage dedicati alla cura e alla lettura. La sua architettura riflette uno stile eclettico, fondendo una massiccia torre quadrilatera, una torre pseudo-centrale con una cupola, ed elementi ispirati al mare o allo stile anglo-normanno, come le torrette poligonali e la veranda a ventosa. Le facciate incorporano decorazioni in pietra che evocano l'arte romanica auvergnat, mentre gli interni, altrettanto varie, ospitano una scala in legno con motivi Art Nouveau, illuminata da vetrate firmate dal laboratorio Champigneulle.

Originariamente legata al parco termale Châtel-Guyon, località rinomata per le sue acque, la villa fu separata da quest'ultima nel 1957 e trasformata in hotel dopo la sua vendita. La sua iscrizione nei Monumenti Storici nel 2008 protegge l'intero edificio, comprese le sue decorazioni interne (studi, legno, vetro colorato) in ambienti come la sala, la scala, o le sale tematiche (Louis XVI, Directory, Empire). Questi elementi riflettono un desiderio di lusso e di eclettismo, caratteristica delle residenze termali del tempo, inteso per una clientela facile alla ricerca di cura e distrazione.

L'edificio illustra l'età d'oro delle terme Auvergne all'inizio del XX secolo, dove l'architettura e la natura si unirono per attrarre un'élite sociale. La villa, oggi di proprietà privata, conserva così un notevole patrimonio artistico e storico, dalle sue vetrate in stile liberty ai suoi riferimenti al patrimonio romanico locale, simboleggiando la miscela di influenze che hanno segnato questo periodo di transizione tra tradizione e modernità.

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