Costruzione della villa 1913-1917 (≈ 1915)
Costruito in un parco termale.
1957
Vendita e lavorazione
Vendita e lavorazione 1957 (≈ 1957)
Diventare un hotel dopo aver separato il parco.
7 avril 2008
Monumento storico
Monumento storico 7 avril 2008 (≈ 2008)
Villa di protezione completa e decorazioni.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Tutta la villa, compresi gli interni con le loro decorazioni in stucco, legno, vetrate (hall, scala, sala da pranzo, camere da letto blu, Luigi XVI, Consiglio Esecutivo, Impero, bagno) (Box AO 364, 1011): iscrizione per ordine del 7 aprile 2008
Dati chiave
Atelier Champigneulle - Pittura di vetro
Autore delle vetrate in stile Liberty.
Origine e storia
Villa Le Paradou, situata a Châtel-Guyon a Puy-de-Dôme, è stata costruita tra il 1913 e il 1917 in un parco termale tra cui un drink, una pasticceria e cottage dedicati alla cura e alla lettura. La sua architettura riflette uno stile eclettico, fondendo una massiccia torre quadrilatera, una torre pseudo-centrale con una cupola, ed elementi ispirati al mare o allo stile anglo-normanno, come le torrette poligonali e la veranda a ventosa. Le facciate incorporano decorazioni in pietra che evocano l'arte romanica auvergnat, mentre gli interni, altrettanto varie, ospitano una scala in legno con motivi Art Nouveau, illuminata da vetrate firmate dal laboratorio Champigneulle.
Originariamente legata al parco termale Châtel-Guyon, località rinomata per le sue acque, la villa fu separata da quest'ultima nel 1957 e trasformata in hotel dopo la sua vendita. La sua iscrizione nei Monumenti Storici nel 2008 protegge l'intero edificio, comprese le sue decorazioni interne (studi, legno, vetro colorato) in ambienti come la sala, la scala, o le sale tematiche (Louis XVI, Directory, Empire). Questi elementi riflettono un desiderio di lusso e di eclettismo, caratteristica delle residenze termali del tempo, inteso per una clientela facile alla ricerca di cura e distrazione.
L'edificio illustra l'età d'oro delle terme Auvergne all'inizio del XX secolo, dove l'architettura e la natura si unirono per attrarre un'élite sociale. La villa, oggi di proprietà privata, conserva così un notevole patrimonio artistico e storico, dalle sue vetrate in stile liberty ai suoi riferimenti al patrimonio romanico locale, simboleggiando la miscela di influenze che hanno segnato questo periodo di transizione tra tradizione e modernità.
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