La scoperta della grotta 12 septembre 1940 (≈ 1940)
Di Marcel Ravidat e tre amici.
27 décembre 1940
Monumento storico
Monumento storico 27 décembre 1940 (≈ 1940)
Dall'anno della sua scoperta.
14 juillet 1948
Aperto al pubblico
Aperto al pubblico 14 juillet 1948 (≈ 1948)
Fino alla sua chiusura nel 1963.
1963
Chiusura finale
Chiusura finale 1963 (≈ 1963)
Per preservare dipinti in pericolo.
1979
Registrazione UNESCO
Registrazione UNESCO 1979 (≈ 1979)
Patrimonio mondiale dell'umanità.
18 juillet 1983
Apertura di Lascaux II
Apertura di Lascaux II 18 juillet 1983 (≈ 1983)
Prima facsimile al pubblico.
15 décembre 2016
Inaugurazione di Lascaux IV
Inaugurazione di Lascaux IV 15 décembre 2016 (≈ 2016)
Centro di replica e interpretazione completo.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La grotta: classificazione per decreto del 27 dicembre 1940 - Parchetti di terra contenenti o circondano la grotta (Box BD 1 a 3; AV 241, 254): classificazione per ordine dell'8 maggio 1962 - Parcels di terra che circonda la grotta (Box AV 245 a 251): classificazione per decreto del 5 settembre 1962
Dati chiave
Henri Breuil - Preistoria
Primo esperto per autenticare la grotta.
Marcel Ravidat - Discoverer
Entrata nel 1940.
André Glory - Preistoria
Completato l'indagine completa.
Norbert Aujoulat - Curatore e ricercatore
Specialista della grotta e della sua conservazione.
Brigitte et Gilles Delluc - Storici e archeologi
Autori del *Dizionario di Lascaux*.
Simon Coencas - Discoverer
Ultimo sopravvissuto del gruppo del 1940.
Origine e storia
La Grotta Lascaux, scoperta il 12 settembre 1940 da quattro adolescenti (Marcel Ravidat, Jacques Marsal, Georges Agniel e Simon Coencas), è uno dei più famosi siti preistorici del mondo. Situato nella valle del Vézère a Dordogne, contiene più di 1.900 rappresentazioni animali e segni geometrici, principalmente aurocchi, cavalli, caprioli e felini, realizzati circa 21.000 anni fa. Queste opere, attribuite all'antica Maddalena, guadagnarono alla grotta il soprannome di "Cappella Sistina di Arte Parietale", reso popolare da Abbé Henri Breuil, il primo esperto a studiarla nel 1940.
Aperta al pubblico nel 1948, la grotta subì rapidamente il degrado causato dall'afflusso di visitatori (1.000 al giorno), causando squilibri climatici interni. Nel 1955, la comparsa di alghe ("malattia verde") e depositi calcarei ("malattia bianca") portarono alla sua definitiva chiusura nel 1963. Da allora, solo gli scienziati hanno accesso, sotto stretto controllo, a preservare questa fragile eredità. Studi di preistoriani come André Glory, Norbert Aujoulat e Brigitte Delluc hanno documentato e analizzato le tecniche artistiche e i pigmenti utilizzati (ossidi di ferro, manganese, carbone).
Per permettere al pubblico di scoprire questo tesoro, sono stati creati diversi facsimiles. Lascaux II (1983), una riproduzione parziale a 200 metri dall'originale, ospita oggi 250.000 visitatori annuali. Lascaux IV (2016), un centro artistico parietale internazionale, offre una replica integrale di aree decorate, combinando tecnologie digitali e ricostruzioni fisiche. Queste iniziative mirano a conciliare la conservazione e la diffusione, preservando al contempo la grotta originale, classificata Patrimonio Mondiale dell'UNESCO dal 1979.
I dipinti di Lascaux, realizzati con pigmenti naturali e tecniche sofisticate (policromia, fumi, prospettiva), sollevano ancora domande sul loro significato. Le interpretazioni variano: il santuario sciamanico (Gean Clottes), la narrazione mitologica (Thérèse Guiot-Houdart), o il collegamento con fenomeni astronomici (ipotesi controversiale). La datazione delle opere, originariamente attribuita al Solutrean da Leroi-Gourhan, si trova ora per lo più nell'antico Magdaleniano (circa 21.000 anni), grazie ai 14 carbon datazione e resti archeologici (sagaies, lampade a grasso).
La grotta ha anche ispirato rappresentazioni culturali, come francobolli (1968, 2019) e una moneta da 10 euro (2011). La sua storia recente è caratterizzata da crisi di conservazione, tra cui la proliferazione dei funghi (Fusarium solani) nel 2001, controllata dopo drastici trattamenti e una drastica riduzione dell'accesso umano (200 ore/anno). Oggi Lascaux rimane un simbolo di arte preistorica, studiata da una comunità scientifica internazionale e protetta da rigidi protocolli.
Il dominio di Lascaux, menzionato nel XV secolo, era un seigneury tra cui una casa, una terra e un mulino. La collina che ospitava la grotta fu poi coperta di viti e castagni, come testimonia un documento del 1667. Proprietà di successo delle famiglie di Lascaux, Cheylard, e infine del La Rochefoucauld-Montbel (che lo diede allo stato nel 1972), questo sito illustra il legame tra patrimonio naturale e storia locale. La fortuita scoperta della grotta, spesso Romance (il ruolo di un cane o di un coniglio), fa parte di una tradizione di importanti riscoperta archeologica a Périgord, una regione ricca di grotte ornate.
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