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Castello di Vollore dans le Puy-de-Dôme

Puy-de-Dôme

Castello di Vollore

    22 Rue du Château
    63120 Vollore-Ville

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
500
600
1200
1300
1700
1800
1900
2000
532
Seduto da Thierry I
1248
Bianco di Vollore matrimonio
XIIe siècle
Costruzione di dungeon
XVIIe siècle
Trasformazione del Montmorin
Début XXe siècle
Restauro di René Moreau
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Thierry Ier - Figlio di Clovis I Asiegea Vollore nel 532.
Blanche de Vollore - Ultima erede di Vollore Sposato Étienne de Thiers nel 1248.
Famille de Montmorin - Proprietari del XVII secolo Trasforma il castello.
René Moreau - Restauratore architetto Funziona all'inizio del XX secolo.

Origine e storia

Castello di Vollore, situato a ovest della città di Vollore-Ville (Puy-de-Dôme), si affaccia su un parco terrazzato e offre una splendida vista sui monti Auvergne, la Limagne e il fiume Dore. La sua architettura combina una dungeon del XII secolo, una torre gotica del XIII secolo e un corpo centrale del XVII secolo. I restauri effettuati all'inizio del XX secolo dall'architetto René Moreau cercarono di restaurare il suo aspetto del XVII secolo, quando la famiglia Montmorin lo possedeva. All'interno, mobili d'epoca e collezioni legate alla famiglia Fayette e alla guerra d'indipendenza americana testimoniano il suo ricco passato.

Le origini del castello risalgono almeno al VI secolo, quando Thierry I, figlio di Clovis I, assediò la piazza nel 532. L'attuale fortezza fu costruita nel XII secolo dalla famiglia di Vollore, una potente linea di cui l'ultimo erede, Blanche, sposò Étienne de Thiers nel 1248, trasmettendo così la proprietà. Il castello passò poi alle famiglie di Chazeron, poi il Montmorin, che gli diede l'aspetto attuale nel XVII secolo, combinando elementi difensivi medievali e servizi residenziali.

Il castello conserva un importante valore storico, legato al suo ruolo nella storia regionale e nelle sue collezioni, tra cui ricordi della famiglia di La Fayette. Questi elementi, uniti alla sua architettura ibrida, testimoniano le evoluzioni politiche e culturali dell'Alvernia, dal Medioevo all'epoca moderna. Il suo parco e i suoi panorami rafforzano la sua attrattiva, tra patrimonio medievale e trasformazioni classiche.

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