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Via della Porta Vecchia ha detto Pertuis Rostan (anche su comune dell'Argentière-la-Bessée) à Saint-Martin-de-Queyrières dans les Hautes-Alpes

Hautes-Alpes

Via della Porta Vecchia ha detto Pertuis Rostan (anche su comune dell'Argentière-la-Bessée)

    N94
    05120 Saint-Martin-de-Queyrières

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1900
2000
1319
Primo ingresso scritto
1365
Porta personalizzata attestata
Fin XIIIe - Début XIVe siècle
Costruzione stimata
13 octobre 1988
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chemin de la Vieille Porte dit Pertuis Rostan (cad. NO CADASTRE): classificazione per decreto del 13 ottobre 1988

Dati chiave

Dauphins du Viennois - Signori Feudali Possibili iniziatori di fortificazioni dal dodicesimo.

Origine e storia

Rostan Pertuis è una sfilata di montagna di Dauphiné, situata a nord dell'Argentina-la-Bessée (Hautes-Alpes), che si estende a Saint-Martin-de-Queyrieres. Si compone di tre corridoi paralleli scavati in una parete rocciosa, permettendo di attraversare la riva sinistra della Durance. Il corridoio centrale, lungo 50 metri, fu chiuso fin dal 1365 da una porta che segna il confine doganale per le merci dall'Italia. Gli altri due corridoi più ampi offrono un accesso alternativo.

Il sito è stato incorporato in un complesso sistema difensivo, tra cui pareti come il Barri sulla riva sinistra della Durance e il Barri de la Bâtie (o "Vaudois Wall") sulla riva destra. Quest'ultimo, lungo 300 metri, era dotato di torri rotonde e di un sentiero tondo. Sebbene l'esatta data di costruzione rimanga incerta, le analisi suggeriscono un'origine tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo, con potenziali fortificazioni del XII secolo sotto i delfini di Vienna.

Rostan Pertuis ha sempre simboleggiato il confine tra il Briançonnais e il Emprunais. Classificato Monumento Storico nel 1988, riflette l'importanza strategica dei passaggi alpini nel controllo commerciale e nella difesa territoriale. L'attuale, anche se parziale, rimane a ricordare questo ruolo chiave nella storia regionale.

Fonti storiche, come gli Annali delle Alpi o i bollettini della Société d'études des Hautes-Alpes, sottolineano il carattere militare e doganale. Il sito è ora protetto e studiato per il suo patrimonio architettonico e il suo impatto sulle dinamiche medievali locali.

Collegamenti esterni