Crédit photo : Clément Bucco-Lechat - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1672
Data incisa sul lintel
Data incisa sul lintel 1672 (≈ 1672)
Riutilizzo probabile di una pietra antica
1838
Data inserita in inchiostro
Data inserita in inchiostro 1838 (≈ 1838)
Coperto su una porta interna
1936
Fine dell'attività di fresatura
Fine dell'attività di fresatura 1936 (≈ 1936)
Chiusura finale del mulino
17 février 1937
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 17 février 1937 (≈ 1937)
Protezione ufficiale del mulino
1950
Primo restauro importante
Primo restauro importante 1950 (≈ 1950)
Tetto restaurato, ali e meccanismi
1982
Danni da una tempesta
Danni da una tempesta 1982 (≈ 1982)
Danni alla struttura
2000
Secondo restauro
Secondo restauro 2000 (≈ 2000)
Lavori sulla struttura generale
2007
Restauro dell'ala
Restauro dell'ala 2007 (≈ 2007)
Riparazione di ali difettose
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Mulino a vento (causa AE 90): per ordine del 17 febbraio 1937; Castello: per ordine del 2 giugno 1938
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano i nomi
Origine e storia
Il mulino a vento Cieurac, situato nel Lot en Occitanie, è un edificio in pietra risalente principalmente al XVI e XIX secolo. Apparteneva alla proprietà del castello di Cieurac, come testimoniano gli archivi locali. Anche se il lintel di una porta reca la data del 1672, sembra provenire da un riutilizzo perché il mulino non appare sul catasto del 1834. Un'altra data, 1838, fu scritta in inchiostro su una seconda porta, suggerendo una fase di costruzione o ristrutturazione in quel momento. Il mulino operava fino al 1936, quando smetteva di fresare.
La struttura del mulino riflette il suo uso pratico e il suo adattamento alla vita del mulino. Due porte di fronte al piano terra hanno permesso di accedervi indipendentemente dalla posizione delle ali. All'interno, un camino, uno spazio sotto la scala per un letto, e una nicchia nella parete per raccogliere la farina illustrano il suo carattere abitato. I primi dieci gradini della scalinata, in pietra tagliata, contrastano con il resto del legno, evidenziando una costruzione pulita ma funzionale. I meccanismi, anche se restaurati più volte (circa 1950, 2000 e 2007), non sono più operativi, anche se il tetto ruota ancora.
Corse un monumento storico il 17 febbraio 1937, il mulino subì danni durante la tempesta del 1982, richiedendo successivi restauri. Le ali, i tetti e i meccanismi interni sono stati elaborati per preservare questo patrimonio emblematico di Quercy. Nonostante questi sforzi, il mulino non ha recuperato il suo funzionamento originale, ma rimane una testimonianza architettonica e tecnica dei mulini a vento della regione. La sua storia è strettamente legata a quella del castello di Cieurac, da cui dipendeva, e all'attività di fresatura locale, essenziale per l'economia rurale dei secoli passati.
Fonti storiche, tra cui cadastre e iscrizioni lintel, offrono preziose informazioni sulla sua evoluzione. L'assenza del mulino sul 1834 catasto suggerisce una costruzione o ricostruzione dopo quella data, nonostante la presenza dell'annata 1672. I restauri del XX secolo, documentati da archivi e report, sono stati progettati per preservare sia la struttura che gli elementi mobili, come ali e ruote. Oggi, il mulino Cieurac incarna sia un patrimonio industriale che un esempio di architettura vernacolare adattata alle esigenze dei fresatori.
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