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Laboratori e forni di ceramica di La Borne (anche su comune Morogues) à Henrichemont dans le Cher

Cher

Laboratori e forni di ceramica di La Borne (anche su comune Morogues)

    708 La Borne d'en Bas
    18250 Henrichemont

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Inizio della ceramica
1260
Primo forno certificato
XVIe siècle
Tracce scritte dell'attività
1910
Forno a fiamma invertita
1914
14 forni in funzione
1946
Forno cubico di Vassil Ivanoff
Années 1960-2000
Rinnovo artistico
Fin XIXe siècle
Picco della popolazione
18 novembre 1996
Registrazione in MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Atelier dit de Joseph poi de Jean Talbot, con il forno sdraiato, l'edificio che lo ospita nella sua interezza, il cortile di fronte alla testa, le piazzole delle pergamene, il pozzo e la tana (cad. Henrichemont C 328 a 332 posto chiamato La Borne-d'en-Bas); forno immerso della famiglia Talbot-Senea, di Jean, Henri Talbot-Bé La casa, l'edificio che li ospita nella sua interezza, le facciate e il tetto della casa-officina e la tana (cad. Henrichemont C 408 la Borne-d'en-Bas) ; l'officina di Vassil Ivanoff nella sua interezza, compreso il forno cubo del tipo Sèvres che ospita (cfr Henrichemont C 382, 383 posto chiamato La Borne-Baen)

Dati chiave

Famille Talbot - Dinastia di patate Proprietari di forni emblematici (ad esempio forno grande).
Eugène Bédu - Innovatore tecnico Creatore di un forno cilindrico curvo (1910).
Vassil Ivanoff - Ceramica pioniera Installa un forno cubico tipo Sèvres nel 1946.
Jean et Jacqueline Lerat - Artisti di Rinnovamento Pionieri della ceramica moderna a La Borne (40 anni).
Jean Linard - Ceramicista influente Una figura importante nella creazione contemporanea (1931-2010).
Pierre Digan et Janet Stedman - Imprenditori di ceramica Fondata una società che forma nuovi giranti (60).

Origine e storia

Il borgo di La Borne, condiviso tra Henrichemont e Morogues nel Cher, è stato un centro storico per la produzione di ceramiche in gres dal XII secolo. La sua crescita nel XIX secolo è spiegata dalla sua posizione nel bordo forestale, offrendo legno per forni e arenaria come materia prima. La produzione tradizionale, focalizzata sulle parti di utilità e le immagini popolari, ha reso famoso il sito, attirando le famiglie di vasellame come il Talbot, Bedu e Bernon. Alla fine del XIX secolo, il borgo contava 700 abitanti e 80 vasetti attivi.

Il declino dell'attività iniziò negli anni venti, di fronte alla concorrenza di alluminio e vetro. Nel 1914, 14 forni erano ancora operativi; Erano solo quattro nel 1950. Tuttavia, fin dagli anni '40, una rinascita artistica emerse con l'arrivo di ceramisti come Jean e Jacqueline Lerat, Vassil Ivanoff o Pierre Mestre. Questi artigiani trasformano La Borne in un polo ceramico contemporaneo, attirando artisti internazionali e rivivendo tecniche tradizionali, in particolare attraverso eventi come la cucina collettiva La Borne en feu (1990).

Il patrimonio di La Borne comprende cinque forni elencati come monumenti storici nel 1996, tra cui il grande forno della famiglia Talbot-Senea e il forno cubico di Vassil Ivanoff. Oggi il sito ospita un museo dedicato alla ceramica tradizionale, un centro ceramico contemporaneo, e un'associazione di 55 ceramiche. Questi luoghi perpetuano la memoria artigianale mentre promuovono l'attuale creazione, rendendo La Borne una tappa importante nell'itinerario turistico di Jacques Coeur e un simbolo del patrimonio vivente di Berry.

L'attività della ceramica a La Borne fa parte di una lunga storia, segnata da innovazioni tecniche: dai forni orizzontali del XIX secolo ai forni a fiamma rovesciati (come quello di Eugène Bédu, 1910) o dai forni cubici del tipo Sèvres (ad esempio: forno Vassil Ivanoff, 1946). Questi sviluppi riflettono l'adattamento dei vasetti alle esigenze industriali e poi artistiche. Il sito illustra anche la transizione tra un artigianato rurale utilitario e una ceramica d'arte, portata da figure come Yves Mohy o Jean Linard, che hanno ancorato La Borne nel moderno paesaggio artistico.

La dimensione collettiva e festiva della ceramica a La Borne si manifesta attraverso eventi come i simposio degli anni '70 o La Borne sfflamme (2007), dove la cucina del legno diventa momenti di condivisione. Queste iniziative, insieme all'installazione di ex studenti dell'École des Beaux-Arts de Bourges, hanno rafforzato la reputazione internazionale del sito. Oggi La Borne rimane un luogo di trasmissione, dove la memoria del know-how ancestrale e della sperimentazione contemporanea si intersecano.

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