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Château du Plessis-Buret en Mayenne

Mayenne

Château du Plessis-Buret

    316 Le Plessis Buret
    53600 Sainte-Gemmes-le-Robert

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1363-1365
Ridistribuzione ai francesi
XIVe siècle
Roccaforte inglese
1649
Stato di rovina
XVIe siècle
Ricostruzione parziale
1705
Acquisizione di La Porte
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jeanne Hérisson - Signora di Sainte-Gemmes Riconosciuto nel 1527, coinvolto in contenzioso feudale.
Pierre Dusiex (ou Dyzeux) - Capitano inglese Comandante del Plessis-Buret durante la guerra dei cent'anni.
Amaury IV de Craon - Negoziatore francese Responsabile della consegna del castello nel 1364.
Olivier de la Saussaie - Tesoriere reale Acquisire la proprietà nel 1558 per 30.000 sterline.
Gabrielle-Louise de la Porte - La matrigna di George Sand Ultimi eredi della tenuta.
Abbé Angot - Storico locale Studiò lo stemma e gli archivi del castello.

Origine e storia

Il Plessis-Buret, situato a 1.800 metri a sud del villaggio di Sainte-Gemmes-le-Robert a Mayenne, era originariamente una roccaforte medievale. Il suo nome appare dal XIV secolo in varie forme, come La Visconte du Plessies Buret (1363) o La Clastellenie du Plessis Buret (1581). Il percorso romano da Le Mans a Jublains è passato nelle vicinanze, evidenziando la sua importanza strategica. Durante la guerra dei cent'anni, il castello fu occupato dagli inglesi e divenne un problema del Trattato di Bretigny. La sua resa, negoziata nel 1364-1365, coinvolse ostaggi e risarcimenti finanziari, anche se la sua esecuzione esatta rimase incerta.

Nel XVII secolo, la tenuta, poi in rovina, fu descritta come una casa maneggevole circondata da mura e fossati, con una torre centrale dilapidata. Gli edifici attuali, per lo più risalenti al XVI secolo, sono stati ridisegnati, ma conservano elementi difensivi come un cancello ogivale e tracce di fossato. Una stanza con finestre ad arco rotte, forse una vecchia cappella, testimonia il suo uso passato. I forgi menzionati sulle vecchie mappe, come quello vicino al mulino Poillé, ricordano anche il suo ruolo economico.

I signori del Plessis-Buret, inclusi gli Herissons, i Jailles e lo Champagne, hanno segnato la sua storia con alleanze e conflitti locali. Jeanne Hérisson, signora di Sainte-Gemmes nel 1527, e il conte di La Suze rivendicava i diritti della castagna, illustrando le tensioni feudali. Nel XVIII secolo, la famiglia di La Porte de Laval, legata a George Sand per alleanza, divenne proprietaria. Il sito, oggi una fattoria, conserva resti come una torre parziale e un corridoio a volta, ultime testimonianze del suo glorioso passato.

Gli archivi evocano anche murales in una stanza, ora mancante, e stemma interpretato male da Abbé Angot. Questi dettagli, aggiunti alle dispute sulle preeminenze ecclesiastiche, rivelano una storia ricca ma frammentaria. Il castello, anche se rovinato dal XVII secolo, rimane un simbolo di lotte di potere a Mayenne, tra signori locali e influenze esterne come l'inglese o la corona francese.

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