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Château de Linchamps dans les Ardennes

Ardennes

Château de Linchamps

    1 Chemin du
    08800 Thilay

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
2000
1530-1535
Costruzione iniziale
1550
Istruzione di Enrico II
1554
Ricostruzione
1585-1589
Fortificazioni
1629
Acquistato da Luigi XIII
1673
Distruzione finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jean de Louvain (seigneur de Rognac) - Costruttore e signore robber Costruisce il castello, loots villaggi vicini.
Henri II - Re di Francia Ordina distruzione nel 1550.
François de Clèves - Duca e ricostruttore Costruito nel 1554.
Henri de Lorraine (duc de Guise) - Fortificazione Rafforza il castello (1585-1589).
Vauban - Ingegnere militare Ordina distruzione nel 1673.
Louis XIII - Re di Francia Acquistare Lampade in 1629.

Origine e storia

Il castello di Linchamps, situato su uno sperone roccioso che domina il Semoy vicino alla frazione di Nohan (Commune di Thilay, Ardennes), è una fortezza medievale risalente al XII e XVI secolo. Le sue rovine testimoniano un passato turbato, segnato da successive ricostruzioni e violente distruzione, riflettendo le tensioni geopolitiche della regione, al confine tra il Regno di Francia e il Sacro Romano Impero.

La prima menzione affidabile del castello risale all'inizio del XVI secolo, quando Jean de Louvain, signore di Rognac, eresse una fortezza tra il 1530 e il 1535. Questa controversa figura, ex pagina di re Francesco I, utilizza il castello come base per i viaggiatori ransoming e saccheggiando villaggi vicini, tra cui Braux, Levrezy e Nouzonville. Il sito, originariamente di proprietà della Collégiale de Braux, è stato acquisito dalla famiglia di Leuven in circostanze difficili, mescolando difficile e forza.

Nel 1550, il castello fu assediato e distrutto dalle truppe di Enrico II dopo una serie di abusi commessi da Rognac e dai suoi uomini, descritti come "scavati e piccoli furfanti". Nonostante la sua forza e le sue difese impressionanti, la fortezza fu rasa su ordine reale per calmare le tensioni con l'imperatore Carlo Quint. Tuttavia, fu ricostruita nel 1554 da François de Clèves e rafforzata da Henri de Lorraine, duca di Guise, tra il 1585 e il 1589.

Il castello cambiò le mani più volte nel XVII secolo, passando tra le royalties francesi e spagnole durante i conflitti di confine. Nel 1629 Luigi XIII divenne il suo proprietario, ma le lampade rimasero un problema strategico. Nel 1650 fu preso dallo slinger M. de Ligniville, alleato con la Spagna, prima di essere assunto da Condé nel 1653. Il trattato di Parigi (1659) lo riportò infine in Francia, ma Vauban, nella sua politica di "pre-quare", ordinò la sua distruzione da parte mia nel 1673 per razionalizzare il sistema difensivo del regno.

Oggi, il sito si presenta come uno sperone roccioso invaso dalla vegetazione, costellato di resti appena discernibili: pareti crollate, scale tagliate nella roccia, e una cavità chiamata "banca di primavera", legata ad una leggenda locale. Quest'ultimo evoca il fantasma di una castagna che corre di notte, simbolo malinconico della scomparsa del castello. Le rovine, anche se sfigurate, richiamano l'importanza strategica di Linchamps, serratura della valle di Semoy.

Mancano gli scavi archeologici e gli studi storici, lasciando molte sfumature sull'evoluzione del sito prima del XVI secolo. Fonti scritte, come le lettere di Henri II o Vauban, così come le cronache locali, rimangono la prova principale della sua storia turbolenta, tra banditismo nobile, conflitti di dinastia e questioni militari.

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